Gambino resta in bilico. Cirielli: «Gambino è candidato»

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    Edmondo Cirielli e Alberico GambinoGambino rimane in bilico. Cirielli comunica ufficialmente che è candidato, lasciando però allo stesso Gambino lo spazio di un passo indietro in caso di una sua condanna il 26, data in cui è fissata la discussione della sua vicenda giudiziaria in corte d’Appello. Ieri pomeriggio a Roma per completare la discussione su candidature, alleanze e codice etico avviata martedì, al palazzo dei gruppi (al IV piano dove ha sede l’ufficio di Italo Bocchino) sono state compilate le liste compresa quella per Salerno. E Cirielli che ha partecipato alla riunione del «comitato politico elettorale», da buon capo corrente ha comunicato che «sono state confermate nella lista PdL di Salerno le candidature di Giovanni Baldi, Eva Longo, Michele Sarno e Fernando Zara, come espressione dell’ex componente di Alleanza nazionale».

    Circa Gambino Cirielli riferisce che «è stata confermata la sua presenza in lista, a meno che egli stesso non decida di rinunziare alla prossima competizione elettorale regionale dopo la pronunzia della sentenza di appello relativa alla vicenda che lo riguarda». E aggiunge: «Come già annunciato, l’avvocato Lello Ciccone sarà candidato nella lista civica del Presidente». Insomma mette le mani avanti il presidente della Provincia, e per una volta scende direttamente in campo sul tema delle liste, rinunciando a quell’atteggiamento super partes che fino ad oggi aveva preferito tenere. La versione del partito pare essere, però, di segno opposto rispetto alla candidatura di Gambino. Infatti già a Napoli Cosentino e Carfagna avevano spiegato che Gambino non sarebbe stato in lista se condannato e nemmeno se ci fosse stato un rinvio della decisione il 26. Insomma una cosa leggermente diversa dalla «verità» di Cirielli che si incaponisce sul sindaco sospeso di Pagani. Pare che ieri ci sia stata anche una telefonata chiarificatrice sul tema tra Cosentino e il coordinatore provinciale Antonio Mauro Russo.

    D’altra parte anche Mara Carfagna a Salerno domenica aveva detto «non ci faremo compilare le liste dai magistrati» il che significa sia che il garantismo sarà la regola principale, ma anche che il ministro non ci sta a vedersi recapitare una sentenza negativa su un proprio candidato. La componente di ex Forza Italia nella riunione di ieri a Roma ha invece proposto Marrazzo, Gagliano, Lubritto ed Antonio Episcopo e per la componente rosa Elvira Morena, Pina Esposito e Monica Paolino. Dubbi invece su Santese e Mancusi (che potrebbe invece andare a fare l’assessore provinciale) ok per gli uscenti Gagliano e Marrazzo. Per Cardiello ci sarebbe un posto nella lista del presidente a cui sono destinati anche i nomi che non troveranno posto nella lista Pdl. Il caso Mancusi sarebbe diretta conseguenza dell’ipotesi su cui i presidenti di Provincia Pdl della Campania, i parlamentari e i coordinatori del partito regionale hanno concordato: mantenere fuori dalla competizione elettorale i sindaci. Ma i nomi devono passare tutti al vaglio della «commissione etica», dicono al Pdl di Salerno. In sostanza tutti con casellario giudiziario alla mano e fedina penale linda se vorranno una candidatura.

    fonte:ilmattino


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