Albanella: strade provinciali disastrate. E la Provincia non interviene

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    Strade Provinciali nell'occhio del ciclone

    Altri disagi per gli automobilisti sulle strade provinciali che attraversano Albanella. Questa volta lo scenario è la S.P. 316 (località Fravita), da molti definita la “strada killer” per via dei molteplici incidenti mietuti da questo trafficato raccordo interno, parallelo alla Statale 18 e che costeggia il canale di irrigazione del Consorzio Bonifica di Paestum.

    Ieri l’altro è toccato ad un operaio di Matinella, C.G., “saggiare” la pericolosità del tratto che collega Matinella a Capaccio. Diverse buche, apertesi nei giorni scorsi sul già vetusto manto stradale, hanno provocato l’improvvisa foratura di uno pneumatico dell’auto dell’operaio, che per poco non ha perso il controllo del veicolo: «Stavo percorrendo la SP 316 – dice C.G. che ci ha raccontato in giornata il fatto – nel tratto appena fuori il centro abitato di Fravita, quando sono finito in una serie di buche presenti sul manto stradale». Immancabile la foratura dello pneumatico, oltre a qualche probabile guasto meccanico: «La macchina in curva ha cominciato a vibrare tutta, era incontrollabile». Il malcapitato, una delle tante vittime delle numerose insidie disseminate sulle strade cittadine, è riuscito a mantenere il controllo dell’auto ed evitare così di sbandare pericolosamente sulla carreggiata lambita dal canale d’irrigazione: «Per fortuna andavo a velocità ridottissima perché appena prima avevo evitato altre buche presenti nella curva di via Fravita. Ma ormai quella strada è impercorribile» – in effetti una vera e propria gimkana tra buche e dossi – «Non è più tollerabile. Si rischia grosso».

    Il tratto in questione, infatti, è quello tristemente noto per essere stato drammatico scenario nel settembre 2010 dell’incidente in cui persero la vita Gerardina Vitolo, mamma quarantenne, e la sua giovane figlia, Angelica, morte annegate dopo essere finite con l’auto nel canale adiacente. All’epoca non mancarono le polemiche per la “risaputa” pericolosità del citato tratto stradale. Eppure dopo quel tragico evento, l’ultimo di una serie interminabile di incidenti avvenuti sul temibile chilometro di strada (ancora vivido nella memoria di molti il ricordo delle tragiche morti del farmacista Iuliano prima e della sig.ra Melella poi, avvenute anni prima in similari incidenti), solo una “ordinaria” manutenzione con il posizionamento di guardrail nella curva incriminata e qualche segnale di pericolo sistemato lungo il percorso. Le “imperfezioni” del manto stradale sono invece rimaste ancora lì, dove giacciono da anni, in compagnia ora di numerose buche apertesi a causa delle intemperie di queste stagioni.

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    Buche anche in pieno centro a Matinella. Questa è la S.P. 11 in Corso Europa

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    Lo sdegno dei cittadini che abitano lungo quella strada emerge evidente durante il nostro breve sopralluogo. Un residente si ferma con la propria auto mentre stiamo scattando delle foto alle buche: «ma non vi pare che è ora che qualcuno faccia qualcosa per questa vergogna di strada? Possibile che debba rimanere in queste condizioni nell’indifferenza di tutti?!». Più avanti, in via Fravita, un’altra famiglia ci riconosce, marito e moglie escono dal balcone e ci gridano «fate bene! Fotografate e denunciate pubblicamente questo schifo!»

    Il tratto della SP scenario del sinistro stradale in cui è incappato l'operaio Matinellese

    Quello dell’altro giorno non è tuttavia il primo disagio registratosi sulle strade cittadine recentemente. Una decina di giorni fa un paio di automobilisti furono vittime di una buca apertasi sulla SP 314, nel tratto urbano di Matinella (via Giovanni XXIII): danni agli pneumatici e alla meccanica.

    Nel mese di dicembre, invece, testimoniammo su questo sito di una vera “ecatombe” sempre nel medesimo tratto (SP 314, via Giovanni XXIII): una voragine apertasi in piena corsia e che ancora oggi fa sfoggio della sua pericolosità sul manto stradale, fece strage di una decina di auto.

    «Come Comune abbiano segnalato alla Provincia, proprietaria di queste strade, la fatiscenza di alcuni tratti» – tiene a precisare l’Assessore ai Servizi Manutentivi del Comune di Albanella Mariano Vernieri, raggiunto telefonicamente dalla redazione per segnalare l’ennesima emergenza – «Per quanto ci riguarda, nei tratti di strada di nostra competenza interveniamo quasi quotidianamente. Ma ormai non si fa in tempo a tappare una “falla” che immediatamente si presenta un’altra emergenza» – ha chiarito l’assessore Vernieri che poi ha fornito una spiegazione delle difficoltà della Provincia nella manutenzione delle strade – «A parte le difficoltà economiche che limitano gli interventi di manutenzione, i ritardi nelle riparazioni credo che si spieghino anche col fatto che l’impercorribilità di alcuni tratti di strade pubbliche è un’urgenza non solo di Albanella, ma di tantissimi centri. Molte infrastrutture sono state messe a dura prova in questi mesi da intemperie che hanno raggiunto livelli di eccezionalità tali da far scattare emergenze anche gravi». Il riferimento è agli avvenimenti meteo di queste ultime settimane che hanno messo in ginocchio la viabilità anche in provincia di Salerno.

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    La pericolosa curva della SP 316 in via Fravita, con buche e fondo sconnesso. E' solo uno dei tanti pericolosi tratti presenti su questa strada

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    «Dobbiamo riconoscere gli sforzi economici di una Provincia che è intervenuta, dopo le nostri pressanti richieste, con un ingente finanziamento per i lavori di lavori di rifacimento della S.P. 11 (strada Matinella – Albanella, n.d.r.), lavori che sono iniziati proprio da qualche settimana» – ha continuato Vernieri – «Tuttavia abbiamo fatto presente che ciò non basta, che ora è necessario mettere in sicurezza anche le restanti strade provinciali che oggi stanno presentando il conto di un dissesto dovuto pure ai segni del tempo». A conferma di ciò facciamo notare che ormai è sufficiente una giornata di pioggia e sulle strade si aprono vere e proprie voragini: «E’ vero. E comprendiamo la preoccupazione della popolazione per la percorribilità di strade così fondamentali per i collegamenti interni tra i diversi centri. Ma, come detto, abbiamo già fatto presente questa situazione emergenziale alla Provincia che mi auguro interverrà nei prossimi giorni. Purtroppo anche loro hanno a che fare con le conseguenze dei radicali tagli alla spesa pubblica e oggi si trovano nelle condizioni di dover operare tra mille difficoltà per governare un territorio immenso e con pochi fondi. Ma questa non deve essere una giustificazione. Si deve intervenire ed urgentemente anche. A salvaguardia della pubblica incolumità».

    “Pochi i fondi”. Ed intanto si moltiplicano le richieste di risarcimento alla Provincia per i danni procurati da queste insidie stradali. Con la speranza che rimangano sempre semplici danni a qualche pneumatico e null’altro.

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    Alcune foto:

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