Albanella. Bagini scrive a Zunno: «Serve un centro di supporto alle PMI»

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    riportiamo fedelmente

    LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE DI ALBANELLA

    Gentile Dott.ssa Zunno,
    Assessore alle Attività Produttive

    Enzo Bagini

    Nell’ottica di un proficuo scambio di opinioni tra chi, sia pure con ruoli diversi, è stato chiamato ad amministrare il nostro territorio, Il Gruppo Consiliare “SIAMO ALBANELLA” vuole intraprendere una nuova modalità di interlocuzione con l’Amministrazione Comunale, sperando che possa diventare prassi consolidata. Periodicamente, anche se a scadenze non prefissate, i Consiglieri Comunali di “SIAMO ALBANELLA” invieranno alla Giunta Albanellese delle Lettere Aperte intese come occasioni di confronto e di dibattito in ragione di accadimenti particolari e locali come pure di o di spunti tematici di più ampio respiro. Un po’ come le Lettere al Direttore, allo stesso modo le nostre “Lettere Aperte” vorranno essere un modo garbato e, speriamo, gradito di proporre, senza il clamore dei titoli di prima pagina, spunti di una riflessione comune che travalichino il rigido formalismo dell’interlocuzione istituzionale.

    Paola Zunno

    La prima di queste Lettere Aperte la inviamo a Lei, gentile Dott.ssa Zunno, perché crediamo, a dispetto della comune vulgata, che il Suo incarico rivesta un ruolo centrale, date le specifiche attribuzioni di indirizzo e di coordinamento, per la promozione e lo sviluppo economico del nostro Territorio. Ancora non conosciamo, se non attraverso i necessariamente brevi cenni della Campagna Elettorale, quali saranno le linee di indirizzo lungo le quali, Lei e i Suoi colleghi di maggioranza, vorranno muovere la loro azione in questo ambito specifico, e tuttavia riteniamo che non potrà non convenire che un primo piano di azione possa essere quello di un maggiore ausilio e supporto alla nostra classe imprenditoriale.

    Le sottoponiamo questo primo spunto di riflessione dal momento che, vuoi per ragioni storiche, vuoi per inclinazioni culturali, uno dei punti deboli dell’economia locale è rappresentato dalla refrattarietà dei nostri imprenditori verso nuovi modelli organizzativi delle proprie imprese. Abbiamo di fronte una classe imprenditoriale a forte impronta familiare, scarsamente propensa alla collaborazione e allo spirito cooperativistico, molto attenta al proprio “particulare” e particolarmente incline al perpetuare modelli aziendali tradizionali. Probabilmente la prevalenza dei settori agricolo e zootecnico, le ridotte dimensioni aziendali, la difficoltà ad acquisire nuove fette di mercato non tradizionali, le stesse notevoli e pressanti difficoltà finanziarie danno ragione di un atteggiamento passivo e quasi di arroccamento degli imprenditori locali. Ciò nonostante si può ritenere che, anche a causa delle crescenti difficoltà congiunturali, sia non più rinviabile un ammodernamento del clima “imprenditoriale” locale al fine di fornire nuovi strumenti organizzativi e nuove prospettive. Tenga presente, inoltre, che le ridotte o ridottissime dimensioni delle nostre Aziende rappresentano un limite notevole per qualsiasi processo di trasformazione e sviluppo della nostra economia.

    E’ pur vero che i poteri di intervento dell’Ente comunale, in questo specifico campo, non sono molto estesi ed efficaci, eppure ci sembra che il Comune, e il Suo Assessorato in particolare, non possano venire meno ad una sorta di “impegno istituzionale” nel creare le condizioni più favorevoli a modificare lo status quo. In particolar modo ci riferiamo alla creazione di un Centro di Supporto per le PMI che avvalendosi di competenze professionali anche esterne all’Ente e del necessario supporto delle Associazioni Categoria sappia fungere da centro di aggregazione e di sprone per la diffusione di informazioni capaci di creare, innanzitutto, quella consapevolezza culturale del fare Azienda che sta alla base di un’economia più vivace e propositiva.

    Riteniamo che questo potrebbe essere il primo passo da compiere per “mettere in rete” una serie di esperienze e di conoscenze in grado di dare un taglio più moderno ad ipotetici modelli di sviluppo economico territoriale di cui da tempo si avverte una reale esigenza. La condivisione delle informazioni, e quindi delle opportunità, potrebbe costituire un elemento di forte innovazione per un tessuto economico che, come il nostro, denuncia da tempo una condizione di immobilismo. Certamente non sarà questa la panacea di ogni male, perché altri fattori, da quello occupazionale al credito, dovranno svolgere la loro funzione catalizzatrice, eppure riteniamo che attraverso questo primo passo si potrebbe creare un terreno fertile, un ambiente favorevole, allo sviluppo di una economia più al passo con i tempi.»

    Il Gruppo Consiliare SIAMO ALBANELLA.

    fonte: Facebook

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