Capaccio. Truffa milionaria!

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    Gerardo Picilli.

    Immagine di repertorio: GdF
    Immagine di repertorio: GdF

    Aveva ottenuto finanziamenti da parte dell’unione europea per la realizzazione di un nuovo impianti nell’attività ittica, somme importanti, per un importo di 1 milione e mezzo di euro che gli era stato concesso anche tramite una istruttoria svolta dalla Provincia di Salerno. Nel mirino della Guardia di Finanza è finita una nota impresa del comune di Capaccio che, da anni, opera nel settore della vendita, lavorazione e conservazione di prodotti ittici.

     Al termine di un anno di indagine, le fiamme gialle hanno scoperto una vera e propria truffa: attraverso un giro di false fatture veniva giustificato, almeno sulla carta, l’uso dei fondi ma nella realtà le opere descritte nei documenti contabili non erano mai state realizzate. E proprio grazie alla tempestività dell’intervento delle fiamme gialle, l’ inchiesta ha consentito di bloccare la materiale erogazione del finanziamento in favore della società di Capaccio. Gli Aiuti comunitari, cofinanziati dalla Regione Campania, che dovevano servire per lo sviluppo del territorio, aumentare l’occupazione nella provincia di Salerno, in realtà erano solo uno strumento per arricchire le casse degli imprenditori, e pregiudicare l’accesso ai finanziamenti ad imprese serie.

    Nove le persone denunciate all’autorità giudiziaria per i reati di truffa aggravata, indebita percezione di erogazioni a danno dello stato, falso in scrittura privata e uso di atto falso. Contemporaneamente, gli uomini della Guardia di Finanza hanno anche eseguito diverse verifiche fiscali nei confronti delle società e ditte fornitrici della società destinataria del finanziamento, che hanno consentito di recuperare cinque milioni di euro come dichiarazione dei redditi, il sequestro di fatture per operazioni inesistenti per un importo di circa due milioni di euro e il deferimento all’Autorità Giudiziaria di altre quattro persone.

    fonte:tvoggi-salerno

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