Piano Ospedaliero: Fuori dall'emergenza e verso la chiusura Agropoli e Roccadaspide

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    Roccadaspide OspedaleChiudono gli ospedali di Agropoli e Roccadaspide, così come quelli di Pagani e Scafati. Si accorpano con il “Ruggi” di Salerno i nosocomi di Mercato San Severino e Cava de’ Tirreni. Ma non c’è un sistema compiuto dell’emergenza. Mentre mega-progetti come l’ospedale della Valle del Sele si spostano geograficamente più a sud.

    A rivelarlo è il quotidiano Il Mattino in un articolo a firma di Gianni Colucci, secondo cui sarebbe questa la rivisitazione “del piano Zuccatelli che porta anche la firma di Caldoro, in qualità di commissario di governo”. Secondo Il Mattino, nascerà un unico ospedale a sud di Eboli (entro 5 anni), ovvero l’ospedale della Valle del Sele, e si farà in un’area compresa tra Campagna ed Albanella (cioè servirà a mantenere i limiti di percorrenza di 20 minuti nell’area circostante per casi di emergenza). Polla, Nocera, Sarno, Vallo della Lucania, Sapri e il “Ruggi d’Aragona” si salvano: così si rispetta la distanza di circa 50 chilometri tra un plesso e l’altro secondo i parametri europei.

    Agropoli, Scafati, Roccadaspide, Eboli, Oliveto Citra confluiranno nell’unico ospedale che dovrebbe rappresentare un nuovo sistema aziendale che sia scorporato dall’Asl unica, e riportando di fatto a tre le aziende sanitarie. Agropoli, dunque, nonostante le manifestazioni popolari, diventa un ambulatorio, così come Castaglione di Ravello. Mentre Cava (il cui sindaco di centrodestra Marco Galdi si incatenò sotto gli uffici di Caldoro) diventa una dipendenza di Salerno.

    Il “Ruggi”, dove rimangono accorpate le chirurgie, si arricchisce di tre plessi. “Si tratta di una bozza riveduta del piano clamorosamente bocciato anche da Caldoro e da Tremonti in un primo momento – afferma Gianfranco Valiante, consigliere regionale del Pd – è il tentativo di Zuccatelli di raccordare indicazioni dei politici locali che vogliono salvare quel che è possibile mentre il governo intende tagliare senza sapere quali sono i conti”. E ieri, da Roma, stando a quantio riferisce il quotidiano sarebbero arrivati nuovi moniti: “Questo piano è insufficiente. Bisogna ancora tagliare”.

    Secondo Il Mattino, il resto del piano ha tempi brevissimi di realizzazione, circa 6 mesi. Per l’emergenza diventano di primo livello (quindi solo per la stabilizzazione) Sapri, pronto soccorso low cost che stabilizza il paziente e ne consente il trasferimento nel pronto soccorso attrezzato più vicino; il secondo livello (quindi con maggiore possibilità di intervento su infartuati e ictus) sarà Polla e l’ospedale unico della piana del Sele con Sarno (dove confluiscono Scafati e Pagani); il terzo livello, dunque la rianimazione classica e le alte specialità saranno Nocera, Vallo e il “Ruggi” di Salerno.

    fonte:stiletv

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