Matinella. Rame rubato, probabile ritrovamento refurtiva

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    Cinque tonnellate di rame, parte in cavi, parte in macinato, sono stati scoperti dalla polizia ferroviaria di Agropoli all’interno di un capannone nella frazione Matinella di Albanella. Secondo gli investigatori è evidente la provenienza di parte di questo materiale da linee telefoniche. Inizia dunque a stringersi il cerchio attorno ai possibili responsabili dei furti di rame avvenuti nei mesi scorsi sul territorio di Capaccio.

    Per ora è stato denunciata la persona a cui risulta intestato il capannone L. A. di San Giuseppe Vesuviano, per il reato di ricettazione. Le indagini sono tuttora in corso per risalire all’identità di chi materialmente portava via il rame dai cavi, dagli edifici e dalle ferrovie. La scoperta del luogo in cui il rame veniva tenuto nascosto risale allo scorso 17 agosto ed è stata effettuata nell’ambito dei servizi di contrasto al fenomeno dei furti in rame in ambito ferroviario, predisposti dal Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania di Napoli.

    Il furto del rame ha causato disagi soprattutto agli utenti telefonici delle frazioni Varolato e Foce Sele di Capaccio. Il furto dei fili di rame contenuti nei cavi telefonici, infatti, ha comportato l’interruzione dei collegamenti. Decine e decine le famiglie rimaste a lungo senza telefono, e non solo. Non hanno potuto utilizzare il telefono fisso nemmeno diversi campeggi, un albergo e un bar-ricevitoria. Qui il danno è stato abbastanza ingente se si considera che le strutture turistiche, durante l’estate e quindi nel periodo in cui si concentra il loro giro di affari, non hanno potuto effettuare prenotazioni né attraverso il telefono né tramite internet e non hanno nemmeno potuto accettare pagamenti tramite carta di credito.

    La ricevitoria ha dovuto sospendere diversi giochi per i quali era indispensabile la linea telefonica. Più di un operatore turistico ha già sporto denuncia alla Telecom per i danni subiti a causa del ritardo nella riparazione del guasto conseguente al taglio dei fili. «I furti di cavi in rame hanno arrecato disservizi alla popolazione – dice il sindaco di Capaccio Paestum, Pasquale Marino – mi congratulo dunque con le forze dell’ordine per l’efficace sinergia investigativa avviata per contrastare il fenomeno. Continueremo comunque a tenere alta la guardia in tal senso per evitare il ripetersi, in futuro, di episodi simili, con l’intento di cogliere con le mani nel sacco gli autori materiali di tali furti». I furti di cavi telefonici si erano verificati anche in primavera. Al danno si è aggiunta la beffa della lunga attesa per la riparazione dei cavi e il ripristino delle linee

    fonte:Paola Desiderio – il mattino


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