Alimentazione: la liquirizia protegge il cervello?

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    Far rientrare nella nostra alimentazione della liquirizia potrebbe essere un buon sistema per proteggere il cervello, per evitare di incorrere nelle malattie che sorgono a causa della degenerazione neurale, come il Parkinson o l’Alzheimer. È questa la tesi sostenuta da una ricerca condotta presso l’Università del South Carolina.

    I ricercatori sono arrivati a questa conclusione, prendendo in considerazione i fitoestrogeni. Questi ultimi sono dei composti naturali che si trovano in determinate piante e sono in grado di legarsi a dei recettori che si trovano nelle cellule dell’organismo umano. Gli studiosi sono riusciti ad individuare un fitoestrogeno contenuto nelle radici della liquirizia. Si tratta della liquiritigenina, che si lega ad alcuni ricettori cellulari e determina degli effetti particolari sul cervello.
     
    Diversi esperimenti hanno messo in evidenza che la liquiritigenina svolge un ruolo fondamentale nel far vivere per più tempo le cellule, creando altre connessioni cellulari. Ecco perché la liquirizia si rivelerebbe importante per proteggere il cervello dalle patologie neurodegenerative. Anche se
    in gravidanza la liquirizia fa male al nascituro, non vanno trascurate le sue rilevanti potenzialità in termini di prevenzione.
     
    Ancora una volta è possibile vedere come l’alimentazione costituisce un aspetto determinante nell’ambito di tutte quelle strategie che possiamo mettere in atto in vista della tutela della nostra salute. Da ricordare in particolare che i fitoestrogeni mimano l’azione degli
    estrogeni, i quali si dimostrano alleati dell’intelligenza e contro le malattie mentali.

    fonte: tantasalute.it

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