Tagli alle corse SITA: Il Comune di Albanella delibera di agire per evitare soppressioni di alcune corse

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    E’ di pochi giorni fà, la notizia che sta mandando in panne molti comuni dell’alto cilento. Infatti la vicendariguarda i tagli ai trasporti, che come noto ha ripercussioni sui servizi offerti all’utenza, e soprattutto è motivo di preoccupazione per gli impiegati del settore.

    Nei comuni, in prossimità delle comunità montane Calore Salerntano, Alburni e dell’alto Cilento ed in quelli lontani dai principali centri della provincia, la riduzione dei servizi sarà un motivo di grande disagio, in quanto le aree interne della provincia subiscono, oltre alle già note carenze viarie e strutturali, vedono evitabili  gli spopolamneti che stanno spegnendo tanti piccoli comuni.

    Quindi una nuova gatta da pelare per questi comuni, dove, alle tante difficoltà negli spostamenti, accresciute da strade dove non viene fatta una giusta manutenzione, si aggiunge ora la mannaia del taglio dei servizi. Per effetto di questa riduzione, la tratta della Sita che collega il piccolo comune di Sacco, che sorge in una delle aree più lontane dal capoluogo, in una zona di montagna, e con un sistema viario a dir poco carente, subisce un drastico cambiamento: la prima ed unica tratta sarà alle 13.35; saltano infatti le e corse del mattino, che partiranno da Valle dell’Angelo, Laurino e Felitto.

    Due i festivi soppressi, ed i percorsi tra i vari centri della zona (Roccadaspide, Albanella, Aquara e Bellosgaurdo) saranno spezzettati. Inoltre dopo le 15.20 da Roccadaspide non si farà più ritorno a Salerno.

    Insomma, una situazione difficile, per chi utilizza l’autobus per spostarsi verso la città e fare ritorno nelle zone interne. Pertanto, il Comune di Albanella, dopo numerose segnalazioni di cittadini che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici per andare a lavoro, ha deliberato di agire per evitare la soppressione delle corse della Sita, evitando così ulteriori problemi e disagi ad un’area già penalizzata da forti carenze ed in primo luogo scrivendo agli organi provinciali competenti, all’Assessore Lello Ciccone ed al Governatore della Campania, Stefano Caldoro.

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