IMU terreni agricoli: Dal Governo un regalo amaro per Albanella. Vairo: Speravamo di essere esentati.

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    Il Governo, con un Consiglio dei Ministri straordinario, ha risolto il problema dell’Imu agricola montana 2014 penalizzando anche i comuni come Albanella che non rientrano nei criteri di esenzione totale per altitudine, fissando nuovi criteri altimetrici per il pagamento.

    I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione totale, verseranno l’imposta entro il 10 febbraio 2015.

    Ass.re Rossella Vairo

    La soluzione apparente deriva dall’incontro, svolto ieri mattina, tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.

    «Speravamo fino all’ultimo in un esito positivo anche per Albanella – ci dice l’ss.re al Bilancio Vairo raggiunto al telefono – mentre prima risultavamo esenti, oggi come si evince dalla circolare e dal comunicato stampa successivo al consiglio dei ministri di ieri, siamo penalizzati. – continua Vairo – Albanella è stata classificata come parzialmente montana, per questo pagherà l’imposta solo chi non è coltivatore diretto o imprenditore agricolo.

    Oggi, con la normativa imposta dallo stato centrale e la forte pressione fiscale anche per i piccoli Enti come Albanella sarà difficile ridurre questa imposizione, sono certa che il nostro lavoro per il 2015 andrà verso la riduzione al minimo delle aliquote qualora lo Stato ci dia una forbice d’azione – conclude Vairo.

    Infatti, come si legge dal sito del Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri, il testo prevede che a decorrere dall’anno in corso, 2015, l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) si applica:

    • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;
    • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.

    Il calcolo dell’imposta si fa così:
    Coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali:
    reddito dominicale (si trova sul rogito o sul site delle Entrate) aggiornato del 25% e moltiplicato per 75 = base imponibile, cui si applica l’aliquota Imu decisa dal singolo Comune
    Esempio: un terreno con reddito dominicale di 20 euro ha una base imponibile di 1.875 euro, e con un’aliquota dello 0,76% l’Imu dovuta (arrotondata) è pari a 14 euro.

    Altri:
    reddito dominicale (si trova sul rogito o sul sito delle Entrate) aggiornato del 25% e moltiplicato per 135 = base imponibile, cui si applica l’aliquota Imu decisa dal singolo Comune
    Esempio: un terreno con reddito dominicale di 20 euro ha una base imponibile di 3.375 euro, e con un’aliquota dello 0,76% l’Imu dovuta (arrotondata) è pari a 26 euro.

    In ogni caso è bene rivolgersi al proprio commercialista/consulente.

    L’elenco dei comuni italiani con altitudine e classificazione: usate modifica/trova per cercare il tuo comune

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