Capaccio. Consuntivo del Consiglio comunale del 28 gennaio 2015. Meno spesa, più servizi

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    Mercoledì 28 gennaio, presso l’aula consiliare a Palazzo di Città, si è svolto il Consiglio comunale. Diversi sono gli ordini del giorno approvati, ma in particolare è da sottolineare l’approvazione del bilancio di previsione 2015.

    «L’amministrazione comunale, sensibile alle difficoltà economiche che negli ultimi anni stanno attanagliando i cittadini e lo stesso ente, ha intrapreso già nel 2013, e in ultimo nella formazione del bilancio 2015, iniziative tese a razionalizzare l’imposizione fiscale e a contenere i costi gestionali. – afferma il sindaco Italo Voza – Abbiamo bloccato le aliquote delle imposte, delle tasse e delle entrate extratributarie e applicato quelle di nuova istituzione, come la Tasi, al minimo di legge (1 per mille). Abbiamo partecipato alle operazioni di accertamento tributario sul territorio al fine di raggiungere quella equità fiscale sempre decantata “pagare tutti, pagare di meno”.

    Abbiamo colto le opportunità offerte dallo Stato relative alla rinegoziazione dei muti, al fine di ridurre le quote annuali a carico del bilancio. Per il 2015 è prevista la razionalizzazione degli organismi partecipati, ottenendo risparmi di circa 200 mila euro, garantendo comunque la qualità e la funzionalità dei servizi istituzionali affidati, e del servizio di spazzamento e smaltimento dei rifiuti».

    «Inoltre, mi preme sottolineare che il Comune di Capaccio Paestum è uno dei pochi in Italia che ha approvato il bilancio previsionale 2015 a gennaio – continua il primo cittadino – e che rispetto allo scorso anno, nonostante i tagli dei trasferimenti dal Governo centrale ai comuni, siamo riusciti ad ottenere una diminuzione della spesa corrente pari a oltre un milione e 600 mila euro».

    Sono state approvate le aliquote Imu, Tari e Tasi per l’anno 2015. Per quanto riguarda l’Imu e la Tasi, sono state confermate le tariffe dello scorso anno, che quindi rimangono al minimo applicabile. Per quanto riguarda la Tari, invece, pur essendo previsto un aumento dei costi per l’ente, grazie alle agevolazioni ottenute con la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti raggiunta (superiore al 60%), la tassa per i cittadini rimarrà invariata.

    Il Consiglio ha approvato l’affidamento di nuovi servizi all’Azienda speciale Paistom.

    «I servizi di supporto e manutentivi del territorio e degli immobili saranno trasferiti dalla Sele Calore Multiservizi all’Azienda Speciale Piastom – prosegue il primo cittadino – che si occuperà, oltre che dei servizi sociali, anche della manutenzione delle spiagge e della pineta e dello spazzamento manuale, riducendo i costi sostenuti con la società mediante la riduzione dell’iva e dei contributi previdenziali applicando lo Jobs Act. In pratica i costi diminuiscono ma la qualità dei servizi resta invariata».

    E’ stato approvato il Piano triennale delle opere pubbliche che, per il 2015, prevede lavori di manutenzione di numerose strade comunali, che verranno finanziati attraverso l’accensione di un mutuo di 1.860.000 euro, lavori di riqualificazione del centro storico di Capaccio per 500 mila euro (già nelle casse del Comune e derivanti dall’alienazione di beni comunali), lavori di riqualificazione dello stadio Mario Vecchio per 650 mila euro che verranno effettuati con fondi comunali. Nel piano, per la prima annualità, sono previsti anche lavori sull’acquedotto del capoluogo, per un importo di 940 mila euro, il cui progetto verrà candidato al bando regionale sull’accelerazione della spesa.

    Surroga consigliere comunale Francesco Sica: all’inizio della seduta consiliare si è proceduto alla surroga del posto lasciato vacante in Consiglio comunale da Francesco Sica, nominato assessore. Al suo posto è subentrato il primo non eletto della stessa lista in cui era stato eletto Francesco Sica, ovvero Carmine Tedesco, della lista Nuova Primavera.

    Il Consiglio ha approvato la modifica del regolamento per la disciplina dell’Imposta Comunale Unica che prevede “per le superfici di lidi, campeggi, villaggi turistici e altre attività, ove siano presenti aree adibite alla preparazione e somministrazione di pasti al pubblico e dove parte della superficie sia in conseguenza destinata allo svolgimento di attività di ristorazione, il tributo dovuto per le superfici destinate a tale uso, dovrà essere quello previsto per la ristorazione, con l’applicazione della riduzione stagionale qualora spettante”.

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