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Terra e Grani 2026: ad Albanella prende vita un progetto nazionale dedicato ai riti della Magna Grecia…

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Matinella si prepara ad accogliere una delle manifestazioni più originali e significative dell’estate. Terra e Grani 2026 sarà molto più di una festa: rappresenterà un vero laboratorio culturale dove storia, archeologia, agricoltura e identità territoriale si fonderanno in un unico grande racconto.

L’APS MIMI, con il presidente Giancarlo Carrano, entrerà ufficialmente a far parte di una rete che sta costruendo un importante progetto condiviso a livello nazionale, con particolare attenzione al Sud Italia, dedicato alla valorizzazione e alla rievocazione dei riti storici della Magna Grecia. Un percorso che vede coinvolte numerose associazioni impegnate nella tutela del patrimonio culturale immateriale e che trova riscontro anche nell’attività della Rete delle Rievocazioni Storiche Regionali, recentemente impegnata nel dialogo con il Ministero della Cultura per la definizione di un programma nazionale di valorizzazione delle rievocazioni storiche.

Proprio Albanella rappresenterà uno dei primi e più importanti banchi di prova di questo ambizioso progetto, destinato a valorizzare il patrimonio storico e culturale del Mezzogiorno attraverso la riscoperta delle antiche tradizioni.

Tra i momenti più attesi vi sarà la suggestiva rievocazione del rito di Demetra e della Fanciulla Offerente, con una sfilata di figuranti in autentici abiti di ispirazione ellenica che riporterà il pubblico alle origini della civiltà magnogreca, quando il culto della dea delle messi celebrava il profondo legame tra l’uomo e la terra.

Accanto alla rievocazione storica sarà protagonista anche la memoria contadina del territorio. Numerosi cittadini di Albanella parteciperanno infatti in abiti tradizionali, dando vita ad una rappresentazione delle antiche attività agricole che hanno caratterizzato la storia locale.

A rendere ancora più autentica l’atmosfera contribuirà una preziosa mostra di attrezzature agricole storiche, curata dal signor Antonio Coviello di Roccadaspide, che permetterà ai visitatori di riscoprire strumenti, tecniche e tradizioni che hanno accompagnato per generazioni il lavoro nei campi.

La manifestazione sarà inoltre impreziosita dalla collaborazione de “I Due Combari”, protagonisti della celebre Festa della Pizza di Giungano, che porteranno a Matinella la loro esperienza gastronomica contribuendo ad arricchire l’offerta enogastronomica dell’evento.

Terra e Grani rappresenta anche il punto di arrivo di un importante percorso scientifico. Grazie al protocollo d’intesa sottoscritto con l’Università degli Studi di Salerno, dopo tre anni di ricerca sono stati recuperati e coltivati i grani antichi direttamente nel territorio di Albanella. Il raccolto sarà trasformato in farine che diventeranno protagoniste della manifestazione, dimostrando come tradizione, ricerca e innovazione possano convivere e generare nuove opportunità di sviluppo.

Una delle grandi novità dell’edizione 2026 sarà la cerimonia di premiazione dei Comuni che si sono maggiormente distinti nella tutela e nella valorizzazione delle colture eroiche dei grani antichi, premiando sia il recupero delle varietà storiche sia la realizzazione di nuovi impianti che guardano al futuro dell’agricoltura sostenibile e della biodiversità.

Il programma si arricchirà inoltre con una spettacolare rievocazione della musica celtica, affidata ad un gruppo di giovani talenti provenienti da Milano, che accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale capace di evocare le antiche contaminazioni culturali che hanno attraversato il Mediterraneo.

Non è casuale la scelta di Matinella come luogo di questo grande evento. Il suo storico incrocio ha rappresentato per secoli un autentico crocevia di culture, punto d’incontro tra popoli, tradizioni e civiltà. Da qui passavano merci, viandanti e allevatori lungo gli antichi percorsi della transumanza, facendo di questo territorio uno snodo fondamentale degli scambi economici e culturali tra l’entroterra e la costa. Oggi quello stesso incrocio (oggi una moderna rotatoria) torna simbolicamente ad essere il luogo in cui si incontrano storia, cultura, agricoltura e identità.

Nel corso della manifestazione prenderanno parte autorevoli rappresentanti della società civile, studiosi, esperti del settore agricolo e culturale, insieme a esponenti del panorama politico regionale e nazionale, a testimonianza dell’interesse crescente verso un progetto che punta a diventare un modello di valorizzazione del patrimonio storico e rurale del Mezzogiorno.

E le sorprese non finiscono qui. Gli organizzatori annunciano che nei prossimi giorni saranno svelate altre importanti novità, destinate ad arricchire ulteriormente un programma già ricco di contenuti e capace di unire cultura, storia, agricoltura, tradizioni popolari ed eccellenze enogastronomiche.

Terra e Grani 2026 non sarà soltanto una manifestazione, ma un viaggio nella memoria e nel futuro di un territorio che riscopre le proprie radici per costruire nuove opportunità di crescita. Matinella e Albanella si candidano così a diventare un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione dei grani antichi, della cultura rurale e del patrimonio storico della Magna Grecia.

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