Due serate che hanno superato il concetto di semplice manifestazione. Terra e Grani si conferma un laboratorio di idee, un luogo di incontro tra istituzioni, ricerca scientifica, agricoltori, associazioni e cittadini, capace di trasformare la valorizzazione dei grani antichi in una concreta prospettiva di sviluppo per il territorio.
L’APS Mimì, promotrice dell’iniziativa, ha dimostrato ancora una volta di voler andare oltre l’organizzazione di eventi, proponendosi come interlocutore qualificato delle istituzioni regionali e nazionali per costruire una filiera corta dei grani antichi che possa diventare un modello replicabile in tutta la Campania.
Il convegno “Dalla Spiga al Territorio – Alla riscoperta dei valori della terra” ha rappresentato il momento più alto di questa visione. La presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, dell’Università degli Studi di Salerno, dell’Associazione Italiana Coltivatori e di autorevoli rappresentanti del mondo agricolo e turistico ha dato vita ad un confronto concreto, nel quale è emersa una piena disponibilità della Regione a costruire sinergie con il territorio.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata riservata alla necessità di sostenere la ricerca scientifica, favorire il ricambio generazionale, incentivare le filiere locali e accompagnare i piccoli imprenditori agricoli nella valorizzazione delle sementi antiche.
L’APS Mimì ha ribadito la volontà di mettere a disposizione della Regione l’esperienza maturata negli ultimi anni, affinché Albanella possa diventare un punto di riferimento nello studio e nella promozione dei grani antichi, trasformando il patrimonio agricolo locale in un’opportunità di crescita economica, culturale e sociale.
Dalle idee alle leggi
Nel corso del confronto è stato ricordato come, proprio dalle sollecitazioni nate ad Albanella durante le numerose manifestazioni dedicate all’agricoltura e al territorio, siano scaturite negli anni iniziative legislative di rilievo nazionale.
Tra queste figura anche la proposta di legge sui terreni incolti e abbandonati, a prima firma dell’On. Pino Bicchielli, già approvata dalla Commissione Agricoltura e ora avviata verso il successivo iter parlamentare. Una norma che, se definitivamente approvata, potrebbe aprire scenari del tutto nuovi anche per i Comuni, consentendo il recupero e la valorizzazione di vaste superfici agricole oggi inutilizzate.
Obiettivo PAT per il Raviolo Albanellese
Grande attenzione è stata riservata anche alle produzioni identitarie del territorio.
L’Assessore regionale Maria Carmela Serluca ha manifestato il proprio impegno a sostenere il percorso che possa condurre il Raviolo Albanellese al riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), un traguardo di grande prestigio che rappresenterebbe un’importante opportunità di promozione per l’intera comunità.
Una rete di collaborazioni che guarda lontano
Determinante si è rivelata la collaborazione con l’Associazione ASD Albanella guidata dall’Ing. Ahmed Abdullah, che ha contribuito ad arricchire le due serate con una preziosa contaminazione culturale ed enogastronomica, dimostrando come il dialogo tra tradizioni diverse possa diventare un valore aggiunto.
Un contributo fondamentale è arrivato anche dall’Associazione Sofia, che continua a custodire e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate della tradizione locale: le inconfondibili zeppole, autentico simbolo della gastronomia popolare.
Straordinario il lavoro svolto dalla squadra del Food APS Mimì, composta da volontari che, con passione, competenza e spirito di amicizia, hanno dato vita ad un’organizzazione impeccabile, confermando come il volontariato rappresenti ancora oggi una delle più grandi ricchezze del territorio.
Una squadra che fa la differenza
L’APS Mimì ha potuto contare sul prezioso contributo di numerosi professionisti e volontari.
Un ringraziamento particolare va a Mario Cerruti, che ha curato la visione digitale dell’evento, e all’Ing. Gerardo Picilli, il cui supporto tecnico e organizzativo-culturale ha rappresentato un valore aggiunto durante tutte le fasi di confronto della manifestazione.
Fondamentale, come sempre, la disponibilità di Don Carlo Ciocca, così come il sostegno di tutte le attività commerciali di Matinella che hanno creduto nel progetto, contribuendo alla riuscita di un evento complesso ma capace di distinguersi per qualità dei contenuti e organizzazione.
Il Comitato Scientifico Mimì, coordinato da Luigi Cerruti, ha garantito un elevato livello scientifico al convegno, mentre la Presidenza dell’associazione, guidata da Giancarlo Carrano, ha saputo trasformare un’idea in un progetto ormai riconosciuto e apprezzato ben oltre i confini comunali.
I veri protagonisti
Ma il pensiero più sentito dell’APS Mimì va ai volontari.
Ai ragazzi, alle famiglie, agli amici che hanno scelto di dedicare tempo, energie e competenze esclusivamente per il piacere di costruire qualcosa insieme.
Persone unite da uno spirito autentico di collaborazione, capaci di dimostrare che il rispetto reciproco, il dialogo e la condivisione sono la forza più grande di una comunità.
«Stare insieme è la cosa più bella del mondo, soprattutto quando si riesce a trasformare le diversità in una ricchezza comune», è il messaggio che l’associazione ha voluto lanciare al termine della manifestazione.
Grazie alle istituzioni e alle associazioni
L’APS Mimì ha rivolto un ringraziamento al all’Amministrazione comunale e a tutti i consiglieri comunali presenti, per la vicinanza dimostrata verso un progetto che continua a crescere anno dopo anno.
Un grazie speciale è stato rivolto all’Associazione Italiana Coltivatori, che ha sostenuto fin dall’inizio il percorso dedicato ai grani antichi, ai sindaci di Pisticci, Atripalda, Stigliano, Foglianise, Riardo, Altavilla Silentina, Giungano, Capaccio Paestum, all’Associazione La Panchina per i laboratori rivolti ai più piccoli e all’artista Alessandra Greco, protagonista del laboratorio di pittura che ha coinvolto numerosi bambini e famiglie.
La musica e il sapore della tradizione
A rendere ancora più suggestivo il percorso gastronomico sono stati i gruppi La Pacchianella e I Castigamatti che con la loro musica popolare, e il Gruppo “Butterfly” della scuola di ballo “Mary Giò dance” di Giovanni Matrone e Maria Iuliano e l’Associazione Matinella ASD APS ETS hanno accompagnato con balli i tantissimi visitatori lungo gli stand, ricreando l’atmosfera delle antiche feste contadine e regalando due serate di autentica partecipazione.
Un’eredità per il futuro
Per l’APS Mimì, Terra e Grani non è più soltanto una manifestazione.
È un progetto culturale, scientifico e sociale che punta a lasciare un’eredità concreta alle future generazioni, custodendo la memoria storica di Albanella e trasformandola in un motore di sviluppo.
L’obiettivo è chiaro: fare di Albanella un punto di riferimento per la ricerca, la valorizzazione e la promozione dei grani antichi, con la proposta della banca del seme, costruendo una rete stabile tra istituzioni, università, imprese agricole e associazioni.
Perché il futuro dell’agricoltura passa dall’innovazione, ma trova le sue radici nella storia, nella terra e nelle persone che ogni giorno scelgono di coltivarla.
foto: Mario Cerruti

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