Una domenica ci di festa, gratitudine e commozione a San Gennaro. I bambini protagonisti dell’abbraccio a don Carlo Ciocca dopo trent’anni di cammino con la comunità.
Una chiesa strapiena, un lungo abbraccio collettivo e una giornata proseguita tra convivialità, giochi e commozione.
Ieri, domenica 18 ottobre, Matinella ha accompagnato con una straordinaria partecipazione il passaggio di testimone tra don Carlo Ciocca e il nuovo parroco don Giuseppe “Pino” Sette, celebrando anche il decennale della chiesa di San Gennaro e i trent’anni di servizio pastorale di don Carlo nel territorio di Albanella.
Alle ore 11.00, per l’inizio della Santa Messa, la chiesa era gremita. Un autentico bagno di folla, segno del legame costruito negli anni e del desiderio di accogliere il nuovo parroco. Alla celebrazione ha preso parte il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Vincenzo Calvosa, che ha voluto essere presente nonostante un problema alla schiena.
Per riguardo alle sue condizioni, i due sacerdoti hanno dovuto contenere i rispettivi interventi, senza poter leggere integralmente i discorsi preparati.
La partecipazione della comunità ha comunque dato voce al significato della giornata: un ringraziamento a don Carlo per il percorso condiviso e un benvenuto a don Pino, chiamato a proseguire un’esperienza pastorale profondamente intrecciata con la vita delle persone.
Dopo la celebrazione, la festa si è spostata all’esterno della chiesa di San Gennaro, dove oltre 300 persone hanno partecipato al pranzo comunitario solidale. Famiglie, giovani e anziani si sono ritrovati attorno alla stessa tavola, dando forma a quello spirito di incontro e condivisione che ha caratterizzato tante iniziative parrocchiali.
Numerosissimi anche i bambini, che hanno potuto giocare e divertirsi grazie all’animazione di Carmen Russo. La loro presenza ha accompagnato l’intera giornata, fino a diventarne, nel pomeriggio, il momento più emozionante.
Al taglio della torta, infatti, sono stati proprio i più piccoli a ringraziare don Carlo, leggendo frasi e pensieri diversi, ciascuno con una propria motivazione. Parole semplici e sentite, capaci di raccontare quanto un sacerdote possa entrare nella vita di una comunità attraverso l’ascolto, la disponibilità e il tempo dedicato agli altri. Un momento segnato da lacrime, sorrisi e forte commozione, nel quale l’affetto ha trovato la sua espressione più spontanea.
È emerso così il valore di un cammino lungo trent’anni, durante il quale don Carlo ha messo al centro la comunità e i bambini, lasciando spazio alle idee, all’inventiva e alla partecipazione. La chiesa e gli ambienti parrocchiali sono diventati anche luoghi di socialità, nei quali organizzare eventi, costruire amicizie e sentirsi a casa.
In questo clima, l’accoglienza riservata a don Pino Sette ha aiutato a vivere il cambiamento con fiducia, rendendo meno difficile il distacco. Il nuovo parroco è stato accolto nell’augurio di continuare a coltivare una comunità aperta, attenta alle famiglie, ai più piccoli e a chi ha bisogno di vicinanza.
Per don Carlo, che prosegue la propria missione pastorale a Borgo San Cesareo e Ponte Barizzo, resta un legame che il cambio di incarico non interrompe. La partecipazione di questa domenica lo ha mostrato attraverso gesti concreti: una chiesa piena, una tavola condivisa e le parole dei bambini.
Matinella ha salutato e accolto nello stesso abbraccio, con gratitudine per la strada percorsa e fiducia in quella che comincia.
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