Farmaci, bibite, dentifrici… tutti prodotti a partire dagli escrementi "sacri"!

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    vaccaVa bene che le vacche in India sono sacre, ma questa nuova idea di realizzare farmaci e altri prodotti con le feci e l’urina forse potrebbe non essere accolta dal mondo scientifico nel modo che i ricercatori indiani si aspettano. Ma non sta a noi giudicare. Quindi, ecco i fatti.Secondo quanto riportato dalla agenzia France-Presse, i ricercatori dei laboratori di Ahmedabad pare abbiano intenzione di non fermarsi davanti a nulla e sono risoluti a produrre tutta una linea di farmaci che vadano a curare dall’alito cattivo (con lo sterco?) al cancro.Il tentativo è quello di far convergere spiritualità e scienza, e lo conferma uno di questi ricercatori impegnati nella ricerca, il dr. Kesari Gumat del Ahmedabad Research Center: «Queste formule non sono una novità. Esse sono contenute in antichi testi sacri indù. Noi le stiamo solo riproducendo con un approccio scientifico».E così, hanno chiamato all’appello più di 300 vacche sacre per raccoglierne evacuazioni e poi spargerle sulla terra, al sole.Chi vuole può fare una passeggiata sopra il campo ricoperto; però deve togliersi scarpe e calzini. A tale proposito il dr. Gumat tiene a precisare che «camminare sullo sterco di vacca fresco è molto sano. Si uccidono tutti i germi e batteri e si guarisce le ferite. Inoltre lo sterco di mucca secco è come un grande scrub che permette di sbarazzarsi della pelle morta e migliorare la circolazione del sangue».Il processo di gestione di feci e urina di vacca per la produzione di rimedi è particolarmente complicato, fanno notare i ricercatori. Per esempio bisogna prima far seccare bene le feci e poi portarle a una temperatura elevata in modo da uccidere tutti i potenziali germi nocivi. Alla fine se ne ricava una polvere sterile da utilizzare nella produzione di farmaci e altri prodotti. Allo stesso modo, per sterilizzare l’urina si procede con la distillazione.C’è da ricordare, per chi non lo sapesse, che le vacche in India sono appunto sacre e per motivi religiosi non ci si può cibare della loro carne. Tuttavia, è permesso ingerire o utilizzare le loro feci e le urine: ecco perché, tra gli altri, è in previsione la produzione di sapone, dentifrici, incenso e anche una bibita a base di urina che sta solo aspettando l’approvazione del governo.





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