Giovanni Marino, non ce la fà. Donati gli organi.

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    di Gerardo Picilli.

    Trentinara. Giovanni Marino, il trentenne rimasto vittima di un grave incidente sulla Capaccio-Paestum giovedì scorso, non ce l’ha fatta. E’ morto domenica all’ospedale Loreto Mare di Napoli dove era stato trasportato in gravi condizioni dopo il primo soccorso all’ospedale di Agropoli. A Trentinara da venerdì tutti sapevano che la vita di Giovanni era attaccata ad un filo di speranza. Quel filo di speranza dovuto alla sua sopravvivenza nonostante il grave trauma alla testa riportato nell’incidente. Sebbene, fin da subito, i medici che lo avevano visitato fossero stati molto chiari: la situazione era gravissima. Non rimaneva che aspettare e sperare. E pregare che accadesse un miracolo. Ma il miracolo non c’è stato e i genitori, Domenico e Anna, hanno accolto la richiesta dei medici e hanno acconsentito alla donazione degli organi. Giovanni Marino era nato in Germania dove i genitori si erano trasferiti per lavoro. Poi, qualche anno dopo, avevano deciso di tornare in Italia per far crescere i quattro figli nel loro paese natale, Trentinara. Fin da ragazzo Giovanni si era impegnato nel lavoro, cercando di pesare il meno possibile sulla famiglia. Per anni aveva lavorato come cameriere in vari hotel e ristoranti della zona. Poi, circa un anno fa, aveva coronato il sogno di mettersi in proprio, aprendo una piccola azienda nel campo della lavorazione di pietre decorative. Primo di quattro figli, aveva tre sorelle: Claudia, Rossella e Sara. Attorno ai genitori, alle sorelle e alla fidanzata Divina, si è stretta l’intera comunità di Trentinara. L’incidente è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, intorno all’una. Giovanni era da solo alla guida della sua auto, una Opel station wagon. Procedeva in direzione di Trentinara, sulla Capaccio-Paestum. L’auto si è capovolta, il giovane ha battuto violentemente la testa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Capaccio Capoluogo. A soccorrere il giovane è stata un’ambulanza di tipo rianimativo dell’Humanitas di postazione a Ponte Barizzo. La situazione è apparsa subito gravissima tanto che dopo il trasporto all’ospedale di Agropoli i medici ne hanno disposto l’immediato trasferimento al Loreto Mare di Napoli. Ieri a Trentinara erano previsti i festeggiamenti per Santa Irene, la santa patrona di Trentinara. E’ stato tutto annullato dopo che domenica sera ha iniziato a diffondersi la notizia


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