Dov'è finita la società costruttiva?

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    di Geraro Picilli

    Matinella. Dov’ è finita la società o meglio la critica costruttiva? E’ questa la domanda che Vi pongo e mi pongo da un bel pò di tempo. Ebbene dopo le recenti “polemiche” la domanda è sempre più rintuonate all’interno dei miei pensieri! Perchè da così tante menti pensanti (ed è proprio questo che ci differisce dagli altri esseri viventi…ancora per poco!) non riesce ad uscire una critica che possa apportare migliorie per noi, la nostra comunità ed il nostro paese? Ogni qualvolta che qualcuno organizza qualcosa, deve essere sempre vista dai più maliziosi come un qualcosa di abnorme e dunque criticato! La ragione per cui mi trovo a scrivere qeste righe è perchè non mi riconosco in una società, la mia società, fatta, ormai, da sole dita “indice”, si solo persone che sono lì, dietro l’angolo, a puntare il dito contro il primo (o prima) che ha il coraggio di creare distrazioni, diversivi alla vita sociale ormai “routinizzata“! Ogni volta che qualcuno pensa di fare qualcosa pronti ad aprire il fuoco, e sempre lì nascosti dietro ad un muro o dietro nimignoli!

    Basti pensare al tanto fiato sprecato (malignamente) contro chi ha organizzato la manifestazione che ha visto impiantato un’albero di natale dinanzi la Parrocchia di San Gennaro. L’albero decorato da decine di bambini, riuniti all’interno del centro sociale di Matinella ed animati da tanto spirito intraprendente, hanno creato oggetti e decori per l’albero di natale. Nonostante si è creato una distrazione ed un momento ludico-ricreativo per i più piccoli, hanno puntato il dito.

    Ancora, che dire di tutte quelle persone che hanno detto “…e che, mo all’interno del centro sociale fanno a scuola per extracomunitari…?” riferendosi all’iniziativa “Alfabetizziamoci” proposta dai Piani di Zona Sa6 e sposata dal nostro Comune. Giovani della nostra comunità si sono prestati agli amici extracomunitari per cercare di aiutarli con la lingua italiana e non solo. Lo scopo principale era quello di cercar di farli sentire parte della società aiutandoli nella lingua ed alla fine, l’anima solidale è uscita fuori ed il progetto si è trasformato in uno scambio reciproco di culture culminante con una festa organizzata proprio dagli extracomunitari. Eppure nonstante ci sia stato il tentativo di aggregare più extracomunitari possibili ed inserirli all’interno del nostro contesto sociale, qualcuno, nascosto dietro l’angolo, ha puntato il dito!

    E che dire del Forum dei Giovani, momento di unione, aggregazione, scambio di idee giovanili si è trasformato in un “Pomo della discordia“! Elezioni si elezioni no….riunioni si riunioni no! Attacchi agli organi istituzionali locali, fandonie su giovani del territorio, gratuiti ed offensivi attachi, ma tutto, e prorpio tutto, per il semplice fine di ridicolizzare la buona volontà di chi cerca e sta cercando di far qualcosa per Noi.

    Ma è davvero così che la nostra società vuol migliorare? Criticando puntando distruggendo? Anche io ho criticato, critico, ma non mi nascondo, io ci metto la faccia! Ho cercato di prendere sempre il meglio, di far venir fuori il lato positivo quando ho criticato! La critica è anche coraggio di dire ciò, che secondo noi, non va bene, dirlo a testa alta, ma proporre alternativa, insomma, farsi vedere non nascondersi. La Critica ben venga ma si augura sempre che sia costruttiva e non minatoria! Uniamoci e costruiamo, non distruggiamo!

    Vi lascio con una citazione (rubata) che, genialmente, riassume la nostra “criticità sociale” !

    « Vi è una certa quale povertà nella nostra critica. Noi assumiamo che vi siano pochi grandi uomini, e che i restanti siano piccini; che vi sia un solo Omero, un solo Shakespeare, un solo Newton, un solo Socrate. Ma l’anima, nelle sue ore raggianti non riconosce queste usurpazioni. Dovremmo sapere come elogiare Socrate, o Platone, o San Giovanni, senza impoverirci. » (Ralph Waldo Emerson)

     


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