Ospedale Agropoli, amministratori autosospesi

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    Ospedale civile di AgropoliAnche il sindaco di Agropoli Franco Alfieri (Pd) e tutti gli assessori comunali – Mauro Inverso, Eugenio Benevento (Pd), Angelo Coccaro (Rifondazione Comunista), Antonio Pepe (Verdi), Adamo Coppola (Pd), Francesco Crispino (Pd), Raffaele Carbone (Udc) – si autosospendono dai rispettivi partiti in forma di protesta contro la decisione di penalizzazione e di riconversione dell’ospedale civile agropolese. La decisione della giunta comunale si affianca all’iniziativa della maggior parte dei consiglieri comunali. “E’ una protesta – afferma il sindaco Franco Alfieri – voluta dai capigruppo consiliari e dal presidente del consiglio che condividiamo e sosteniamo pienamente. Tutti i membri della giunta comunale prendono le distanze dai rispettivi partiti politici. Nella vicenda ospedale, che con le ultime scelte uscirà definitivamente dalla rete dell’emergenza, abbiamo riscontrato disattenzione e chiusura verso le esigenze del territorio. Continueremo a dare battaglia per salvaguardare il pronto soccorso della struttura sanitaria”.

    La nota del Presidente del Consiglio Comunale Agostino Abate

    Nella mia qualità di presidente del Consiglio Comunale di Agropoli comunico che, con note prot. N. 23334 e n. 23333 del 22/07/2010, ho trasmesso al Sindaco, ai consiglieri comunali ed agli assessori di Agropoli ed a tutti i Sindaci del «Comitato dei Sindaci del distretto 108 dell’ex ASL SA3, allargato ai comuni di Capaccio, Trentinara e Giungano», lo stralcio del verbale della conferenza dei capigruppo consiliari del 20/07/2010 e da cui si rilevava che: «i presenti, dopo aver preso atto e verificato che; la dismissione dell’ospedale di Agropoli e,quindi, del Pronto Soccorso Attivo, è il frutto sconcertante di un provvedimento che non è partito dalla testa del problema ma dalla coda e cioè: tenere fisse ed invariabili alcune strutture ospedaliere anche se operano in contesti territoriali senza demografia e tagliare quelle senza riferimenti politici locali sovraordinati; tale scellerata dismissione è certamente la conseguenza della inquietante lottizzazione politica partitica di questo nostro territorio, peraltro non direttamente rappresentato a detti livelli regionali e provinciali; rilevano che la storia politico-economica di Agropoli è costellata da una lunga serie di occasioni di sviluppo purtroppo sempre sfuggite per assenza di valida rappresentanza locale ai richiamati livelli e constatano il fallimento totale di tale politica sovracomunale.

    Per quanto sopra e senza ulteriore indugio decidono di prendere le distanze dai propri e rispettivi partiti politici di appartenenza e di non rappresentarli più in Consiglio Comunale né in altri contesti politici provinciali o regionali e ciò fino a quando non verrà «decretata» la definitiva permanenza dell’Ospedale di Agropoli nella rete dell’emergenza e dell’urgenza. A tempo abbondantemente scaduto per ogni giusta pausa di riflessione sulla richiamata proposta della conferenza dei capigruppo , hanno aderito all’iniziativa i consiglieri comunali: ABATE Agostino – ANDREIUOLO Angelo – COMITE Nicola – DE ROSA Pasquale – ERRICO Luca – FARRO Ferdinando – GIULIANO Gianluigi – LA PORTA Massimo – MARCIANO Pietro Paolo – ORRICO Giovanni – PIZZA Michele – PROTA Emilio – SANTOSUOSSO Gerardo – SERRA Carmine – VANO Pippo.

    I richiamati consiglieri comunali danno atto alla città che tale azione non è dimostrativa ma sostanziale e ,quindi , fin da ora , decidono di coordinarsi tra di loro ed in modo tale da contrastare ogni eventuale difesa politica sovra comunale che volesse tentare di giustificare il proprio operato politico partitico adducendo motivazioni di addebito all’altra componente politica. A parere di tutti , è infatti evidente che in tale colpevole situazione ci ricadono comportamenti ed inefficienze di tutte le parti politiche ( di allora : legge regionale n. 16/2008 e di oggi : fase commissariale del governatore Caldoro).

    Ritengono però di lasciare inalterato il funzionamento del Consiglio Comunale di Agropoli, confermando così dignità e diversità al dibattito politico pubblico locale proprio in questo particolare momento di esigenza di crescita civile di una comunità fortemente penalizzata dal disinteresse politico sovracomunale e , a tal fine (art. 7 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale) , decidono e comunicano che le appartenenze ai propri gruppi politici comunali restano inalterate fino a nuove o diverse comunicazioni». E’ già in corso il coordinamento per rendere sostanziale l’azione di contrasto a tale politica provinciale e regionale che ha volutamente ignorato e continua ad ignorare la realtà dei FATTI. FATTI che documentano in modo chiaro ed inequivocabile come l’Ospedale di Agropoli sia sede indispensabile di pronto soccorso ospedaliero così come già inserito nella rete dell’emergenza e dell’urgenza.

    fonte: stiletv


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