Poco sale, più salute

    1

    C’è chi dice che ‘nella vita ci vuole un po’ di sale’ e chi invece, ribadisce a chiare lettere che è meglio ridurne l’uso il più possibile per tutelare la nostra salute. Troppo sale può causare infatti problemi al cuore o ai reni.

    Anche la SINU, Società Italiana Nutrizione Umana, aderisce tutti gli anni alla settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale e questo può solo farci intuire quanto sia eccessivo l’apporto di sodio medio nella nostra dieta.

    Vi è mai capitato di alzarvi di notte con una sete improvvisa dopo una buona pizza? Ebbene, questo accade proprio perché ne basta una per superare l’apporto di sodio giornaliero consigliato dalle raccomandazioni.

    Ma ciò che più nuoce alla nostra salute, oltre all’aggiunta spropositata di sale durante le normali operazioni di cottura e condimento, è il contenuto di sodio che troviamo all’interno dei prodotti trasformati e confezionati.

    I dati di uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, mostrano che moltissimi prodotti trasformati e venduti nella grande distribuzione, tra cui pane, pasti pronti, salse, carne lavorata, presentano un contenuto di sale superiore agli standard stabiliti. Inoltre più del 50% del sale che viene introdotto deriva da pasti consumati fuori casa.

    Come fare quindi per cercare di tutelarci? Semplice, dove è possibile un nostro controllo diretto è necessario dosare con estrema cura l’aggiunta di sodio e magari imparare a sostituirlo con spezie, preziose alleate. Potrebbe essere utile cercare di acquistare più prodotti freschi e integri piuttosto che pasti pronti e limitare il consumo di salumi e formaggi stagionati.

    Infine imparate a leggere le etichette per controllare se vi è aggiunta di sodio e in che misura.

    fonte:ilquotidiano.net (D.ssa Lisa Ingrosso)

    Views: 0


    Invia una risposta