La spirulina protegge dagli effetti negativi dei radicali liberi

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    L’estratto acquoso di platensis Spirulina agisce contro la morte cellulare indotta da radicali liberi.

    I ricercatori malesi dell’International Medical Universitydi Kuala Lumpur hanno voluto valutare gli effetti antiossidanti dell’alga spirulina e la sua potenziale azione contro gli effetti negativi dei radicali liberi.

    Il dottor Wan-Loy Chu e colleghi hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista BMC Complementary and Alternative Medicine, in cui si legge che l’alga spirulina è nota per contenere diverse sostanze antiossidanti e, in particolare, la Ficocianina che pare avere buoni effetti sul controllo dell’ossidazione delle cellule.

    La spirulina è nota per essere venduta come nutraceutico ed è aggiunta come ingrediente funzionale in prodotti alimentari e bevande.
    In questo studio si è voluto analizzare l’azione dell’estratto acquoso di questa alga anche direttamente sulle cellule, a differenza di precedenti studi che si sono basati unicamente su analisi chimiche della sostanza. L’obiettivo primario dei ricercatori è stato, dunque, valutare l’effetto protettivo contro la morte cellulare indotta dai radicali liberi.

    L’attività antiossidante dell’estratto acquoso di spirulina è stata quindi valutata sia sul piano chimico che su base cellulare.
    Nello specifico, sul piano cellulare, alcune cellule di fibroblasti di topo  (3T3) sono state incubate rispettivamente, per un’ora, in una soluzione contenente la spirulina o la vitamina C e vitamina E (come controllo) nella misura di 25, 125 e 250 ug/ml. Tutto ciò, prima di aggiungere 50 uM 1, 1-difenil-2-picrylhydrazyl (DPPH) o 3-ethylbenzothiazoline-6-acido solfonico (ABTS).

    Dopodiché le cellule sono state incubate e lasciate per 24 ore in attesa delle analisi e il controllo con il Cell Death Detection ELISA Kit per valutare la morte cellulare per apoptosi.
    Altre valutazioni spettrofotometriche sulla base di DPPH e ABTS sono state utilizzate per misurare l’attività antiossidante dell’estratto rispetto alla vitamina C e la vitamina E (controlli positivi).

    Dai risultati delle analisi è emerso che la spirulina non ha causato effetti citotossici sulle cellule 3T3 all’interno della gamma di concentrazioni testate (0 – 250 ug / mL). L’estratto ha poi ridotto in modo significativo (p <0,05), la morte per apoptosi causata dal DPPH e l’ABTS da 4 a 5 volte, anche se l’attività è stata minore della vitamina C. In base a test DPPH, l’attività di sgombro dei radicali dell’estratto si è mostrata superiore ed è stata, con la Ficocianina, almeno quanto il 50% di vitamina C e vitamina E. Sulla base di test ABTS, invece, l’attività antiossidante degli estratti a 50 ug / mL era buona come quella della vitamina C e la vitamina E.

    In conclusione, i ricercatori, ritengono che l’alga spirulina sia da considerare quale integratore da utilizzare per un effetto protettivo contro la morte per apoptosi causata dai radicali liberi.

    fonte:lastampa (lm&sdp)


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