La caffeina riduce il rischio di cancro al cervello

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    Gli amanti di caffè e tè pare siano protetti dal rischio di sviluppare il cancro al cervello, secondo un nuovo studio su larga scala

    Quello della caffeina è un argomento piuttosto controverso. Da sempre le campane sono due, come ogni questione che riguarda la salute e il benessere.
    Chi addita la caffeina di essere responsabile di emicranie, disturbi del comportamento nei bambini e altre sintomatologie. Dall’altra parte c’è chi dice che invece fa bene, per esempio per la concentrazione e altre situazioni.

    Adesso, c’è chi sostiene che possa essere un preventivo contro il temuto tumore al cervello. Sono i ricercatori britannici che hanno pubblicato i risultati del loro studio sul American Journal of Clinical Nutrition. E hanno analizzato, per otto anni, ben 500mila persone di ambo i sessi per arrivare alle loro conclusioni.

    Secondo loro, chi beve una tazza di caffè o tè al giorno può ridurre il rischio di glioma, un pericoloso e mortale tumore del cervello.
    I numerosi partecipanti hanno dovuto rispondere a un questionario in cui dovevano riportare dati sul loro stile di vita, tra cui quali cibi e bevande assumevano.

    Dopodiché, i ricercatori hanno valutato e confrontato i tassi d’incidenza di cancro tra i bevitori regolari di caffè e tè e quelli che invece bevevano raramente o per nulla queste bevande. Secondo i dati acquisiti, bere una tazza di caffè o tè al giorno riduce in media del 34% il rischio di cancro.

    Ma il dato a sorpresa è che a trarne maggiore beneficio sarebbero gli uomini, rispetto alle donne: il 41% contro il 26%. E il beneficio si mostrava già dopo aver bevuto 100 ml di bevanda che, secondo le stime, equivale a circa due terzi di una tazza.

    E quale sarebbe il motivo per cui la caffeina riduce il rischio di cancro al cervello?
    Secondo gli scienziati, il motivo potrebbe essere che la caffeina riduce l’apporto di sangue al cervello limitando così la crescita del tumore.
    Certo, un po’ semplicistica come motivazione. Ma i ricercatori sono convinti che se altri studi confermeranno quanto da loro appurato, si potranno trovare nuove vie d’intervento per questo tipo di cancro.

    Un’ultima ipotesi, forse più plausibile, è quella dell’intervento degli antiossidanti contenuti nelle due bevande e che proteggerebbero dall’insorgenza dei tumori.
    Già, forse quest’ultima ipotesi è più accettabile ma, quello che conta in realtà, è che qualsiasi sia la fonte di una reale protezione dal cancro, ben venga. Se questa poi è data da alimenti o bevande piacevoli da gustare, meglio ancora.

    fonte:lastampa(lm&sdp)


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