Saporita e magra, i nutrizionisti riscattano la mortadella bolognese

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    La mortadella è l`insaccato più “in linea” con le ultime tendenze della moderna scienza dell`alimentazione: è quanto sostiene l`Inran- Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione secondo cui la mortadella potrà entrare nella dieta degli irriducibili del “peso perfetto”.

    L`insaccato emblema di Bologna è risultato, dalle analisi dell`Inran, essere ricco di minerali come ferro e zinco e per questo risulta un alimento ideale per chi, svolgendo una certa attività fisica, ha bisogno di un corretto apporto energetico: dallo studio, inoltre, emerge la presenza di vitamine B1, B2 e niacina, un basso apporto di colesterolo e limitata presenza di sale.

    Dal punto di vista energetico un etto di mortadella possiede meno calorie di un piatto di pasta e le stesse calorie del formaggio da spalmare: soltanto 60-70 milligrammi di colesterolo per etto, proprio come la carne bianca. Grazie all`opportuna scelta delle carni e alla loro lavorazione in condizioni di temperatura controllata, inoltre, la presenza di proteine nobili è molto elevata, e così quella delle vitamine, la cui quantità non viene alterata dal trattamento termico utilizzato.

    Lunedì prossimo in occasione delle celebrazioni di santo Petronio, patrono di Bologna, “Vie del Gusto”, in collaborazione con la provincia di Bologna, l`Apt Emilia Romagna e l`associazione “Strada dei vini e dei sapori” , metterà in scena una sorta di “processo” alla mortadella per farne scoprire le particolarità produttive e nutrizionali.

    fonte: ilsole24ore.com


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