Elezioni Salerno. Cirielli: E’ la Ferrazzano l’anti De Luca

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    Cirielli, in un incontro nella sede del Pdl con il coordinatore Russo, il vice Iannone e altri componenti del suo staff, comunicherà che il vice presidente della Provincia Anna Ferrazzano ha vinto il sondaggio su Roberto Celano e Antonio Cammarota e dunque sfiderà De Luca alle prossime comunali. 

    Un nome su cui gli stessi cirielliani solo in apparenza si diranno d’accordo ma i mal di pancia saranno molti. A cominciare proprio dai due esclusi il cui pacchetto di voti non è indifferente e che clamorosamente si trovano sotto contro una novizia della politica (da un anno siede alla Provincia per nomina di Cirielli n.d.r.) e la cui unica apparizione elettorale con la Margherita, seppur retrodatata, non ebbe grande successo. Cirielli sa bene, al di là delle dichiarazioni ufficiali, che dovrà usare il pugno di ferro con i dissidenti per evitare ulteriori imbarazzi al candidato che già parte in svantaggio contro il primo cittadino. Nè può contare su quella unità di partito e di coalizione che tanto bene fece alla campagna elettorale dello stesso Cirielli.

    Il voto disgiunto alle comunali è un’arma a doppio taglio dove gli stessi candidati a consigliere, vista anche la diminuzione di posti per i noti tagli, penseranno prima a se stessi e poi al candidato sindaco. Ora sul nome della Ferrazzano ci si dovrà confrontare con i cespugli, ad eccezione dell’Udc che andrà da sola. Poi bisognerà vedere cosa faranno i dissidenti del Pdl, guidati da Zitarosa che potrebbero presentare una lista civica. Si vedrà. Anna Ferrazzano potrà contare sulla lista ufficiale del Pdl e quella del Principe Arechi. Lo stesso Cirielli chiederà ai parlamentari salernitani, Fasano e Paravia, di candidarsi nelle liste con l’obiettivo di rafforzare le stesse per dragare voti a De Luca. Poi punta su Memoli, che viaggerà da solo con una civica, con la speranza che queta candidatura possa spaccare il fronte del centrosinistra. De Luca, rispetto alla passata competizione, recupera Andria e il gruppo dei popolari.

    Almeno una buona parte perchè Sel continuerà ad andare avanti da sola, forse con l’Idv. In ogni caso la scelta della Ferrazzano era nota da tempo negli ambienti del Pdl. Probabilmente Cirielli chiederà al suo vice di dimettersi anche per liberare la casella alla Provincia che potrebbe essere utilizzata sul piatto della bilancia in sede di trattative con gli alleati. Resta sullo sfondo la decisione dei finiani e della Destra che a Salerno, grazie a Valese, ha un discreto seguito. Voti che però non convergeranno sulla Ferrazzano. L’unità più volte chiesa dalla coalizione è rimasta un’utopia.

    fonte:cronachedelmezzogiorno

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