Dipendenza da fumo, ci pensa la farmacia

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     Inaugurati a Milano 5 punti nelle farmacie comunali per smettere di fumare.

     

    L’obiettivo è di rendere sempre più appetibile la possibilità di smettere di fumare e di togliere qualsiasi pretesto ai tabagisti ancora in dubbio. È il principio alla base dell’iniziativa messa in campo dall’Istituto nazionale tumori, che ha deciso l’apertura di 5 centri antifumo all’interno di altrettante farmacie comunali.

    Il servizio è del tutto gratuito e costituisce una sorta di assistenza di primo livello che può invogliare il fumatore a intraprendere un percorso, portandolo alla liberazione dalla propria dipendenza. Il tabagista intenzionato a smettere di fumare potrà così rivolgersi in farmacia ed effettuare innanzitutto i test per verificare il grado di dipendenza e assuefazione dalle sigarette. Gli verrà chiesto di soffiare all’interno di uno strumento che misura i livelli di monossido di carbonio presenti nell’aria espirata, il che consente di stabilire il numero reale di sigarette che il fumatore aspira durante il giorno. In seguito, verranno somministrati dei questionari per comprendere il grado di dipendenza e il tipo di motivazione alla base della scelta di smettere.

    Il responsabile del Centro danni da fumo dell’Istituto nazionale tumori, Roberto Boffi, spiega: “si inizia a compilare una vera e propria cartella clinica e si studia con il fumatore un percorso su misura per arrivare al traguardo della disassuefazione. Si tratta di un intervento scientificamente valido. I farmacisti sono stati formati all’Int e sono in contatto continuo con gli esperti dell’istituto, dalla psicologa alla dietologa. Spesso il tabagista è solo nella sua guerra personale contro il vizio. Noi professionisti antifumo vogliamo aiutarlo e stargli vicino”.

    fonte: ilsole24ore.com

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