Il Pdl regionale: sì a Cirielli, via De Simone

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    Il presidente della Provincia: «Il problema non è l’Udc ma Ciriaco De Mita. il presidente Caldoro agisca»

    I consiglieri regionali Pdl dissidenti — Longo, Paolino, Baldi e Fortunato — ed il presidente della Provincia Edmondo Cirielli hanno incassato il sostegno del coordinamento regionale del partito nella crisi aperta contro la riconferma di Francesco De Simone all’Asl di Salerno. Ieri, lunedì mattina, nel corso di un incontro tra la delegazione salernitana e il coordinatore campano Nicola Cosentino, al quale hanno partecipato anche il vice Mario Landolfi, il capogruppo regionale Fulvio Martusciello e il presidente della commissione Sanità Michele Schiano, è stata ribadita «piena e totale sintonia» tra il livello regionale e provinciale del partito. Ribadendo il sostegno del Pdl alle rivendicazioni avanzate dai salernitani nei confronti del governatore Caldoro.

    «E’ stata unanimemente ribadita la linea di discontinuità e non ingerenza nelle scelte gestionali — è stato precisato in una nota del partito — i cui risultati sono di esclusiva responsabilità delle istituzioni preposte a farlo» . E i consiglieri dissidenti «hanno dato mandato ai coordinatori di farsi interpreti delle loro preoccupazioni e del loro disagio» . Nel pomeriggio, intanto, l’assessore Giovanni Romano ha incontrato il coordinatore vicario provinciale del Pdl, Antonio Iannone. Qualche breve battuta sulla crisi sanità e la conferma che Romano, che ha simbolicamente consegnato le dimissioni nelle mani del partito, è in linea con Cirielli. «De Simone deve andare via subito— ha però insistito Cirielli — non possiamo tenerlo neanche un giorno ancora. Finché resta lui non saremo più in maggioranza, e parlo anche per me non solo per i consiglieri regionali salernitani».

    Lo scontro, adesso, è spostato contro l’Udc. Che diventa il nemico principale per il Pdl. «Ci aspettiamo — rilancia Cirielli— che i partiti aiutino Caldoro e che quest’ultimo si assuma questa responsabilità non solo tecnico-formale, ma anche politica: se c’è un incapace dal punto di vista delle politiche sanitarie, questo non può reggere la nostra provincia solo per accontentare De Mita. Qui la politica partitica non c’entra niente, si tratta di non tollerare che la sanità in provincia di Salerno venga ulteriormente distrutta da chi l’ha già dilaniata in questi ultimi dieci anni, e mi riferisco a De Mita». Poi il presidente della Provincia sulla necessità di svincolare i partiti dalla sanità.

    «Non si tratta di essere del Pd o dell’Udc o del Pdl: Zuccatelli, vicino al Partito democratico, ha elaborato un piano che non apprezzavamo completamente, gli abbiamo proposto delle modifiche e con grande intelligenza e lungimiranza le ha accolte — ha detto il parlamentare— invece De Simone, che sarà ottimo professore universitario, ha dimostrato essere incompetente sul piano sanitario e di seguir in maniera pedissequa la politica al servizio di un partito, l’Udc. Questa è una cosa intollerabile: la gente ci ha votato per cambiare sanità, non è pensabile che da Napoli decidano che a Salerno la sanità sia gestita, per interessi contrari quelli dei cittadini, da Ciriaco De Mita».

    Al termine dell’incontro napoletano, dopo aver incassato la fiducia del partito, Cirielli ha confermato di non voler abbassare la guardia. «Non abbiamo dato nessuna delega in bianco— ha ribadito il presidente della Provincia di Salerno— verificheremo il comportamento di Caldoro e ci muoveremo di conseguenza. Noi continuiamo a chiedere che De Simone venga messo da parte e che non si consenta più a De Mita di gestire la sanità a Salerno. Il problema, sia chiaro, non è l’Udc ma Ciriaco De Mita. Quindi, fin quando c’è De Simone noi saremo in minoranza alla Regione».

    fonte:ilcorrieredelmezzogiorno – Clemente Ultimo


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