Roccadaspide, misure di controllo della spesa sanitaria

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    Un errore tecnico sarebbe alla base della decisione di escludere l’ospedale di Roccadaspide dai cosiddetti centri prescrittori, ossia gli ospedali della regione Campania che, al termine della degenza del paziente, possono prescrivere la cura che deve proseguire a casa. E’ il frutto di un decreto commissariale dell’Asl emanato a luglio 2010. Nel caso dell’ospedale di Roccadaspide, stando al decreto, non si potrebbe più prescrivere il farmaco clopidogrel, un farmaco fondamentale nella terapia dell’infarto in fase acuta e nel post infarto.

    Questo significa che i pazienti infartuati trattati presso il nosocomio di Roccadaspide sono costretti a recarsi presso altre strutture per ottenere la prescrizione, con enormi disagi, se si considera che strutture attualmente abilitate sono gli ospedali di Battipaglia, Agropoli o Vallo della Lucania.

    L’intervento del sindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, non si è fatto attendere; infatti, già ad agosto, all’indomani dell’emissione del decreto, il sindaco scrisse una lettera al Commissario dell’Asl, chiedendo una revisione del decreto, alla luce del fatto che la struttura ospedaliera di Roccadaspide ed i centri dell’interno che vi fanno riferimento sono costretti a tempi di percorrenza lunghissimi, con strade che versano in condizioni pessime. “La misura adottata – scriveva Auricchio – penalizza fortemente l’ospedale di Roccadaspide e i pazienti che qui vengono ricoverati, oltre a determinare condizioni di iniquità ed ingiuste sperequazioni”. Nella missiva, indirizzata alla struttura commissariale a settembre, Auricchio chiedeva al commissario di provvedere ad una parziale rettifica del decreto, e a ripristinare la prescrizione del farmaco clopidogrel.

    Con una nota successiva l’allora commissario Francesco De Simone rispose assicurando che avrebbe provveduto ad una riflessione sulle problematiche segnalate, peraltro da lui steso condivise. Ma nonostante le buone intenzioni di De Simone, che nel frattempo è stato sostituito da Maurizio Bortoletti, da settembre non solo la prescrizione del farmaco non è stata ripristinata, ma è stata sospesa anche quella di altri farmaci: statine, eritropoietina, interferoni e lamivudina.

    Pertanto Auricchio ha nuovamente sollecitato, auspicando di chiudere anche questo increscioso capitolo della complessa storia dell’ospedale di Roccadaspide, anche in considerazione di una nota con la quale la Regione Campania dispone che l’Asl di Salerno riabiliti l’ospedale alla prescrizione dei farmaci necessari a salvaguardare la salute dei pazienti presso l’UTIC Cardiologia.

    fonte:infoagropoli


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