Comunità Montana Alburni, il ritorno di Martino.

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    Franco Martino - Presidente comunità montana alburni

    E’ fallito il tentativo di sostituire il presidente della Comunità montana Alburni Franco Martino. Solo 6 degli 8 firmatari della mozione di sfiducia erano presenti al Consiglio Generale unitamente al presidente Franco Martino ed al vice  presidente Biagio Marino. Assenti tra i firmatari Ezio Russo consigliere delegato di Sicignano degli Alburni ed Ettore Poti delegato di  Controne.. Il primo è “assente giustificato in quanto non sta bene” afferma Franco Martino. Il secondo è assente e basta. Il Consiglio ha inizio . All’ordine del Giorno la seduta precedente ed la nomina del delegato al Gal “I Sentieri del Buon Vivere”. Voto unanime dei Consiglieri.

    Poi il presidente si alza, se ne va, e con lui il suo vice. Decade il numero legale per proseguire la seduta. Il segretario dichiara terminato il Consiglio ma dall’aula si ergono le proteste per
    la prassi che non sarebbe stata eseguita. “Quando il presidente si allontana il consigliere più anziano lo sostituisce e poi si verifica il numero legale. E’ un atteggiamento prepotente quello del presidente” afferma il consigliere delegato di Postiglione il prof. Giuseppe Di Poto. Proteste anche il verbale che non sarebbe stato redatto regolarmente. “La mozione di sfiducia è nata da una vigliaccata- sostiene il presidente Franco Martino- e non poteva finire diversamente. I 2 firmatari assenti di quel documento non hanno votato più la sfiducia perché si sono resi conto che il presidente  Vito Resciniti di Roscigno rappresenta la Minoranza nel suo Comune e non è legittimato dal popolo”.

    Il presidente indicato è lo stesso rappresentante del comune di Roscigno che ha sostenuto la presidenza di Ezio Russo e a seguire di Franco Martino. “ Si decidano se il voto del Consigliere delegato Vito Rescinditi sia valido, politicamente corretto quando ha sostenuto i presidenti Russo e Martino oppure non sia valido sempre.-  Risponde Vito Rescinditi che così conclude- Il consigliere di Roscigno, così come i consiglieri tutti, è l’espressione del proprio Comune. I delegati dei Comuni, in seno al Consiglio Generale, sono l’espressione fiduciaria del Sindaco così come prescrive la Legge Regionale 12/2008”.

    fonte:Unicosettimanale

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