Capaccio. Raccolta firme per fermare sul nascere l’inceneritore a Sorvella

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    E’ iniziata a tamburo battente la raccolta firme di alcuni cittadini di Capaccio per mettere il freno alla realizzazione di una centrale elettrica in località Sorvella mediante il procedimento della combusione di biomasse. Infatti in questi giorni anche per il centro della nostra cittadina, volenterosi, stanno girando chiedendo di sottoscrivere la petizione che mossa bloccare la realizzazione di questo impianto.

    Allo stesso tempo, è stato creato un gruppo sul social network facebook “Comitato Sorvella-Sabatella” dove è possibile reperire informazioni sull’attività in corso.

    Riprendiamo la lettera inviata dal presidente del coordinamento nazionale “No biogas no biomasse” e docente di zootecnia montana dell’università di Milano, Michele Corti, al Comitato cittadino “Sorvella Sabatella” istituito per contrastare la realizzazione della centrale elettrica a Capaccio.

    Vi scrivo in qualità di coordinatore nazionale dei comitati no biogas no biomasse innanzitutto per dirvi che tanti cittadini e comitati sono solidali con voi e pronti a sostenervi. Casi così vergognosi di autogol turistici vanno denunciati a livello nazionale e internazionale.

    Negli ultimi mesi due centrali a biogas particolarmente fetenti sono state stoppate in extremis grazie ad una forte mobilitazione locale sostenuta anche da associazioni e comitati non solo locali. La biogas sulle rive della laguna Sacca di Goro nel Delta del Po è stata bloccata dai pescatori di vongole, la biogas a 1 km dalle Terme di Fratta a Forlì è stata bloccata da comune, cittadini, terme.

    In entrambi i casi la provincia che stava per dare il definitivo OK (visto che c’erano già pareri favorevoli) ha fatto un dietro front politico. Quindi non disperate. Ora stiamo combattendo contro una biogas nel Parco della Maremma (voluta da Legambiente peraltro).

    In tutti questi casi cerchiamo di fare una campagna di informazione nazionale. Personalmente sono stato già a Salerno a Sarno dove hanno costruito due biogas quasi sotto la montagna che è franata in modo tragico e ho contatti con vari comitati.  Legge per conoscenza l’avv. Debora Chiaviello di Salerno del coordinamento regionale rifiuti Campania alla quale potete rivolgervi per un aiuto.

    fonte foto: internet

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