Tragedia a Castelcivita, annega 14enne mentre giocava a pallone

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    E’ accaduto tutto in un attimo, un momento di distrazione e per Emanuele Esposito, 14enne di Castelvolturno in provincia di Caserta, non c’è stato nulla da fare, inghiottito dalla corrente del fiume Calore. Erano da poco passate le 17.00 quando, secondo alcuni testimoni, il piccolo stava giocando a pallone con una cuginetta nel fiume Calore ed all’improvviso, forse per recuperare il pallone finito un pò più all’interno del letto del fiume, è stato trascinato sott’acqua dalla fredda corrente.

    Immediatamente, i genitori ed i parenti con cui era giunto a Castelcivita, dove doveva trascorrere una giornata all’insegna del divertimento a contatto con la natura, si sono lanciati nel fiume per aiutarlo ma purtroppo i vari tentativi sono stati vani: il corpicino del giovane è stato poi ritrovato decine di metri più a valle, esamine.

    Allertata la centrale operativa del 118, è giunta sul posto subito una autoambulanza e al contempo anche una squadra dei caschi rossi di Eboli oltra a decine di volontari che hanno tentato invano di salvare Emanuele. Sul posto anche una elioambulanza dei vigili del fuoco di Salerno che ha trasportato il piccolo presso il nosocomio battipagliese, ma qui, purtroppo, i medici non hanno che potuto constatare il decesso del 14enne.

    Una tragedia, forse annunciata, infatti non è la prima volta che accadono episodi del genere, proprio tra le gole del fiume Calore, tanto affascinanti quanto insidiose e tragicamente pericolose.

    Strazio e disperazione tra i parenti del giovane che hanno visto strappare dall’amore della famiglia prematuramente Emanuele. Immediatamente la notizia si è diffusa a macchia d’olio lasciando anche i residenti dei comuni limitrofi sotto shock.

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