Nusco. Convegno “I musei parrocchiani della Campania” organizzato dall’albanellese Antonello Ricco

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    È risaputo che l’Italia ha la capacità di stupire il turista e il cultore dell’arte in tutte le sue grandi e conosciutissime città, come in ciascuno dei piccoli borghi dislocati lungo tutto lo stivale. In più, tantissimi oggetti d’arte sono conservati, quasi sempre resi fruibili, da istituzioni religiose, anche le più minuscole, come lo sono la costellazione delle parrocchie italiane.

    Per guardare negli occhi la realtà regionale, senza tacere difetti, ma soprattutto apprezzandone le virtù, è stato pensato un convegno di studio dal titolo “I musei parrocchiali della Campania”, che vuole metterne in evidenza, come sottolineato esplicitamente dal sottotitolo, potenzialità, problematiche e prospettive.


    Luogo della manifestazione culturale sarà il palazzo vescovile di Nusco, dove, attualmente, ha la propria sede il Museo diocesano d’Arte Sacra dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, diretto da Mons. Tarcisio Gambalonga.

    Il progetto, curato dal dott. Antonello Ricco, è promosso dall’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, ed è stato finanziato dalla Regione Campania (D.D. n. 173/2016) Direzione Generale 12 – U.O.D. “Promozione e Valorizzazione dei Musei e delle Biblioteche”.

    Tante sono le istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa: l’Università degli Studi di Salerno (Dipartimento di Scienze e di Patrimonio Culturale), l’Università Federico II di Napoli (Dipartimento di Studi Umanistici), l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli (Dipartimento di Lettere e Beni Culturali) e l’Università degli Studi di Palermo (Dipartimento Culture e società); altri enti culturali quali l’International Council of Museums (ICOM) – Italia, l’Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI), il Centro Studi sulla Civiltà Artistica in Italia Meridionale “Giovanni Previtali”, il Polo Museale della Campania, la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino.

    Nel corso delle due giornate interverranno docenti di università italiane, dirigenti e funzionari del Mibact, esponenti di associazioni e organismi di settore, direttori di musei ecclesiastici e di sistemi museali.

    A partire dalle ore 9.30 di martedì 11 luglio 2017, con il saluto dell’Arcivescovo Pasquale Cascio, e fino al pomeriggio inoltrato del giorno successivo, professori ed esperti si alterneranno per esporre, attraverso proprie relazioni, un caleidoscopio di temi: dalla necessità di mettersi in rete al rapporto con il pubblico, dalle professionalità messe in campo a quelle che andrebbero reperite, dalle disposizioni di legge regionali a quelle più esplicitamente ecclesiastiche.

    Presentazione

    Il convegno I musei parrocchiali della Campania: potenzialità, problematiche e prospettive è parte di un progetto curato dal dott. Antonello Ricco e promosso dall’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, con il coordinamento generale di mons. Tarcisio Luigi Gambalonga.

    Il convegno è realizzato con il finanziamento dalla Regione Campania-Direzione Generale 12-U.O.D. “Promozione e Valorizzazione dei Musei e delle Biblioteche” e in collaborazione con l’ICOM Italia, l’Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani, il Centro Studi sulla Civiltà Artistica dell’Italia Meridionale “Giovanni Previtali”, il Polo Museale della Campania, la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, l’Università degli Studi di Palermo.

    L’idea di un convegno avente ad oggetto i musei parrocchiali, e dunque la collaborazione tra Parrocchie e Diocesi per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, nasce dalle criticità riscontrate in seno al territorio arcidiocesano di Sant’Angelo dei Lombardi nel corso degli ultimi anni.

    Queste criticità, pur avendo un’origine locale, inducono a spostare il piano della riflessione su un livello propriamente regionale e nazionale, e ad affrontare molteplici tematiche, che spaziano dalla sfera propriamente religiosa e culturale a quella giuridica. Da ciò l’idea di un luogo nel quale confrontarsi con esperti di varie discipline su musei parrocchiali ed ecclesiastici e sul rapporto che essi hanno con il territorio e con i Soggetti che vi operano, al fine di comparare le esperienze e di individuare nuove strategie di sviluppo.

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