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Caso Consip appalto Pulizie-Caserme, interrogazione dell’On Edmondo Cirielli

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Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11535

presentato da

CIRIELLI Edmondo

testo di

Martedì 8 marzo 2022, seduta n. 652

  CIRIELLI. — Al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

la normativa vigente prevede per le amministrazioni pubbliche l’obbligo di approvvigionarsi di beni e servizi attraverso le convenzioni stipulate da Consip Spa avvero dalle centrali di committenza regionali; permane la facoltà di attivare, con idonea motivazione e controllo, propri strumenti di negoziazione laddove tale opzione sia orientata a conseguire condizioni economiche più favorevoli rispetto a quelle fissate dalle convenzioni-quadro;

la Consip, società per azioni il cui unico azionista è il Ministero dell’economia e delle finanze, opera realizzando il programma di razionalizzazione della spesa pubblica, bandendo, per le singole amministrazioni, – sulla base di accordi bilaterali –, gare per progetti complessi;

il ricorso a strumenti di acquisti tramite centrali di committenza è volto ad ottimizzare le procedure di gara e programmare centralmente acquisti e lavori anche nell’ottica delle economie di scala razionalizzando le risorse umane, strumentali ed economiche;

negli anni, il sistema Consip ha presentato talune disfunzioni richiamate altresì in diverse relazioni della Corte dei Conti, Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato. Tra le criticità più significative vi è anche la non competitività dei prezzi rispetto al mercato, fattore che sembrerebbe essere in contrasto con i principi volti alla razionalizzazione della spesa pubblica;

nel 2016 la Consip ha indetto una gara a procedura aperta per l’affidamento dei servizi di pulizia ed igiene ambientale e altri servizi aggiuntivi da eseguirsi negli immobili adibiti ad uso caserma per le pubbliche amministrazioni, suddivisa in 14 lotti, aggiudicati per lo stesso importo a base d’asta pari a euro 582.000.000,00 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2022;

il bando di gara prevedeva come requisito alla partecipazione l’aver realizzato, complessivamente negli ultimi due esercizi finanziari, approvati alla data di pubblicazione del bando, un fatturato specifico per le prestazioni di pulizie;

tale condizione ha, di fatto, limitato l’ambito di partecipazione atteso che i lotti sono stati aggiudicati solo ed esclusivamente a tredici aziende, favorendo imprese di pulizia appartenenti alla fascia di classificazione “L”, quindi, con un fatturato medio annuo superiore a euro 8.263.310,00, con esclusione delle piccole e medie imprese, contrariamente a quanto previsto dalla normativa in materia di appalti e servizi per cui occorre garantire la più ampia partecipazione;

così facendo si è creata una situazione di monopolio del servizio solo in capo a determinate grandi aziende e, per i prossimi tre anni, le amministrazioni dovranno aderire alla suddetta convenzione – senza bandire nuove procedure di gara – e migliaia di piccole e medie imprese non potranno più prestare i propri servizi, con gravi ripercussione anche a livello occupazionale;

anche per un’altra gara indetta da Consip nel 2012 per l’affidamento di servizi di pulizia in istituti scolastici di ogni ordine e grado, le vicende oggetto di indagine da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcom) evidenziarono una eccessiva concentrazione della domanda e dell’offerta, con la sostanziale esclusione delle piccole e medie imprese e l’emersione di intese volte alla spartizione del mercato severamente censurate dall’Agcom;

ulteriore criticità relativa alla convenzione Caserme riguarda l’assenza del risparmio di spesa per le amministrazioni, deducibile da alcuni dati economici; la guardia di finanza della regione Toscana, nel 2018, all’esito di una procedura di gara, aveva affidato l’erogazione dei servizi di pulizia per l’importo di euro 369.508,91 all’anno. A seguito dell’adesione alla Convenzione Consip Caserme i medesimi servizi sono stati affidati per euro 665.680,05 all’anno, comportando, quindi, un aumento del costo del 72 per cento –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non ritenga di avviare, per quanto di competenza, verifiche per accertare possibili anomalie nella procedura di gara «Consip Caserme», segnalando le eventuali irregolarità emerse alle autorità competenti e se non intenda adottare iniziative anche di carattere normativo, al fine di garantire il principio della massima concorrenza per evitare che alle gare indette da Consip partecipino solo grandi imprese in situazioni di monopolio.
(4-11535)

Fonte: Camera dei Deputati


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