Albanella. Caso immigrati: L’Ass.re alle politche sociali Vairo scrive al Prefetto

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    immagine di repertorio

    Dopo l’appello di decine e decine di cittadini insospettiti per la presenza di immigrati ad Albanella, l’ass.re alle politiche sociali Rossella Vairo (foto sotto), scrive al Prefetto di Salerno per chiedere spiegazioni di queste presenze.

    La lettera, ben scritta e informale, è un monito al controllo ed alla socializzazione. Infatti l’ass.re descrive Albanella come una cittadina in cui convivono in modo positivo e costruttivo più etnie. L’Assessore specifica che secondo le informazioni all’interno di Palazzo di Città, ad oggi non risultano censiti centri di accoglienza per cui è bene verificare a che titolo ed in che condizioni soggiornano i 18 immigrati in un’abitazione civile.

    Ecco il testo della lettera:

    Gentile Prefetto,

    Innanzitutto, siate il benvenuto nel nostro territorio.

    Le Sue esperienze professionali infondono fiducia negli amministratori dei centri più piccoli del salernitano che, in taluni frangenti, hanno verificato con mano quanta distanza si possa creare tra istituzioni che, al contrario, dovrebbero collaborare nel condiviso interesse al sereno ed ordinato dipanarsi della vita nella nostra comunità. Con questa fiducia mi rivolgo a Lei per rappresentarLe la criticità del contesto sociale Albanellese determinata dal progressivo e costante incremento del numero di immigrati, soprattutto non comunitari, nella nostra città.

    E’ opportuno Le chiarisca in premessa che uno dei cardini dell’azione di governo che mi vede parte in causa, è la promozione della solidarietà civica e dell’integrazione culturale, entrambe indispensabili alla costruzione di una comunità positivamente interetnica e multiculturale.

    Le idee politiche e la volontà amministrativa, però, devono fare i conti con i dati di fatto imposti dall’osservazione razionale della realtà.  Oggigiorno è di quotidiana informazione, purtroppo, eventi tragici che coinvolgono sempre più persone extracomunitarie al cospetto di cittadini italiani. Le dirò che in contrapposizione alla tendenza di altri comuni nazionali, ad Albanella sono ben inserite diverse comunità straniere che intraprendono importanti relazioni culturali con i residenti.

    Le rappresento però, che, da qualche giorno, diversi concittadini mi hanno rappresentato, con particolare attenzione e perplessità, la presenza di circa 17 extracomunitari, forse senegalesi, ospitati presso una dimora civile sita sul territorio comunale in Via Santo Ianni al civico n.1 e per questa, nessuna comunicazione da parte del privato, associazione o istituzione superiore è pervenuta presso Palazzo di Città.

    La nostra comunità non ha nel modo più assoluto ideologie razziste però è comprensibile la preoccupazione di tanti, soprattutto anziani che vivono in paese ed a ridosso di questa dimora. Per quanto sopra esposto, la presente per chiederLe lumi in merito a queste presenze ovvero se si è a conoscenza di queste presenze, se tale struttura abbia manifestato la volontà di ospitare extracomunitari e se abbia le autorizzazioni necessarie per farlo nonostante non fosse una struttura ricettiva censita.

    Nel pieno interesse della collettività, nell’interesse della sicurezza pubblica e nell’interesse della salute pubblica, Le chiedo umilmente di chiarire le interpellanze su proposte.

    Sono convinta, che il Suo supporto sia decisivo all’individuazione delle sinergie istituzionali da attivare ed alle soluzioni operative da adottare per scongiurare la degenerazione del conflitto sociale latente eppure evidente.

    La ringrazio fin d’ora per l’attenzione che vorrà mostrare verso la nostra comunità e mi auguro di avere presto il piacere di conoscerLa personalmente.

    Albanella lì, 05 Agosto 2016

    Rossella Vairo

    Assessore del Comune di Albanella con deleghe

    alle Politiche Sociali e Piano di Zona

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