Riceviamo e fedelmente riportiamo
A poco più di un mese dall’inaugurazione del Parco Giochi di Matinella, avvenuta il 10 maggio e dedicata alla memoria del giovane Umberto Mirarchi, fa davvero male vedere che qualcuno abbia già compiuto gesti di inciviltà e vandalismo.
Questo non è un semplice parco giochi.
È un luogo nato dal dolore trasformato in amore, dal ricordo trasformato in dono, da una famiglia che ha voluto lasciare qualcosa di bello alla comunità, ai bambini, ai ragazzi, al futuro del nostro paese.
Danneggiare questo spazio non significa rompere solo un gioco o una struttura.
Significa mancare di rispetto alla memoria di Umberto, alla sua famiglia, a suo padre Pasquale, che con grande cuore ha contribuito a donare un luogo di vita, di sport, di incontro e di speranza.

Umberto amava lo sport, la condivisione, i ragazzi.Questo parco deve essere custodito proprio da loro, dai giovani, che dovrebbero sentirlo come un bene proprio: un luogo da vivere, proteggere e rispettare.
La civiltà di una comunità si vede anche da queste cose. Da come custodiamo ciò che viene fatto per tutti. Da come rispettiamo il dolore degli altri. Da come insegniamo ai nostri figli che il bene comune non si distrugge, si difende.
L’invito è semplice: facciamo tutti la nostra parte. Chi frequenta questo parco, chi vive Matinella, chi vuole bene ad Albanella, sia il primo custode di questo luogo.

Per Umberto.
Per la sua famiglia.
Per i bambini che ci giocano.
Per il rispetto che una comunità deve avere verso se stessa. ❤️
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