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Carta di alluminio e pellicola trasparente per conservare gli alimenti: sono sicure per la salute?

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Tutti utilizziamo quotidianamente carta di alluminio (o carta argentata) e pellicola trasparente per conservare e proteggere il cibo. Si tratta di strumenti molto utili, che impediscono ai cibi di ossidarsi e ne conservano gli aromi. Per contro, il loro impiego deve essere consapevole, in quanto sia la carta di alluminio che la pellicola trasparente non sono esenti da rischi per la nostra salute. La carta di alluminio costituisce un’ottima barriera per l’aria e per l’umidità e regge anche le temperature molto elevate, lasciando intatti sapori e aromi. Proprio per queste sue caratteristiche, viene impiegata sia per la cottura dei cibi al cartoccio, sia per avvolgere i cibi di asporto e quelli da conservare in frigorifero. Se l’alluminio viene a contatto con cibi acidi c’è però il rischio che questi vengano contaminati con alcune particelle di metallo.

È quindi opportuno evitare di adoperare la carta di alluminio per tutti gli alimenti che contengono pomodoro, aceto e sale, sostanze che favoriscono la migrazione di particelle. Anche se la maggior parte dell’alluminio assunto dal nostro organismo viene eliminato, una sua eccessiva concentrazione può causare una intossicazione, che si manifesta con sintomi quali nausea, costipazione, infiammazioni gastrointestinali, crampi alle gambe, problemi renali, paralisi motoria. Alcuni studi sostengono inoltre che l’alluminio possa causare danni cerebrali e favorire l’insorgere del morbo di Alzheimer. La pellicola trasparente aderisce in modo perfetto al cibo e impedisce all’aria di entrare, in modo da salvaguardare gli alimenti dal rischio di disidratazione e di ossidazione. È pratica per i cibi da conservare in frigorifero o in freezer, in quanto fa in modo che i vari alimenti non si scambino sapori e gusti tra loro e non lascino traccia del proprio odore all’interno del frigo.

La pellicola trasparente per di più protegge bene il cibo dall’attacco di muffe e batteri. Gli alimenti come burro, formaggi, salumi e, in generale, tutti i cibi grassi, possono però reagire quando vengono a contatto con la pellicola trasparente e dunque c’è il pericolo che minuscole particelle di plastica possano contaminarli. Le pellicola contiene i dannosissimi ftalati, additivi chimici organici prodotti dal petrolio che la rendono elastica ma che molti studi considerano responsabili di alterazioni ormonali, diminuzione della fertilità maschile, danni a fegato e reni, oltre che essere potenzialmente cancerogeni.

 Proprio per questa ragione, le pellicole trasparenti per alimenti disponibili in commercio devono informare il consumatore in merito al fatto che il prodotto, pur essendo adatto per usi alimentari, non va posto in contatto con cibi che contengono sostanze grasse. Tuttavia, spesso queste avvertenze risultano poco leggibili, con il risultato che la maggior parte dei consumatori utilizza la pellicola di plastica trasparente per avvolgere qualsiasi tipo di cibo. In definitiva, carta di alluminio e plastica trasparente restano validi alleati in cucina ma, visto che entrambi i prodotti presentano margini di rischio da non sottovalutare, occorre usarli con grande accortezza, evitando di avvolgervi cibi che potrebbero contaminarsi.

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