Albanella. Botta risposta Vairo-Bagini. La replica dell’ass.re

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    Ancora un botta e risposta tra l’assessore al Bilancio del Comune di Albanella, Rossella Vairo ed il consigliere comunale del gruppo Siamo Albanella, Enzo Bagini sul tema tasse comunali. Dopo la pubblicazione di un volantino del consigliere Bagini in cui si accusava l’amministrazione Josca di aver “respinto” tutte le proposte in materia di tasse, prontamnte la risposta dell’ass.re Vairo in cui accusava il consigliere di minoranza di alimentare solo “polemiche populistiche”.

    Ne è nato, così, un botta e risposta tra i due protagonisti politici albanellesi. Alla successiva risposta del consigliere Bagini, oggi è pervenuta la controrisposta dell’ass.re Vairo che riproponiamo fedelmente.

    «Mi devo congratulare con il gruppo  del consigliere Bagini – esordisce Vairo – per il modo autolesionistico con il quale sta interpretando la presenza politica in seno al consiglio comunale. Del resto chi è abituato  a stravolgere la verità dei fatti il più delle volte incappa nell’errore di sconfessare se stesso, ed è proprio ciò che è successo al  gruppo “Siamo Albanella” (Bagini?).

    Le parole devono avere un significato ed i riferimenti devono essere precisi, perché sebbene siano pochi gli appartenenti  al gruppo degli “intellettuali” ed altrettanto pochi quelli che hanno una proprietà di linguaggio da poter usare termini del tipo “atarassia “ e “prebenda”, tutti sannoconfrontare le notizie e tutti sanno capire da che parte è la verità. Io non appartengo a questa élite sociale appartengo alla massa e ne vado fiera.

    Innanzi tutto voglio dire a costoro di stare tranquilli perché la mia serenità interiore (ovvero atarassia, come preferite) non verrà certamente messa in discussione da questo modo di fare politica, questa si,figliadi”vecchi sistemi” cari a personaggi avvezzi alla politica.

    Ringrazio costoro per avermi riconosciuto forte personalità  e   onestà intellettuale peccato, però,  che la smania di  voler rispondere subito e a tutti i costi alle mie precisazioni non abbia loro consentito, tra le altre cose,  la corretta interpretazione del passaggio relativo al “ modus operandi”. Infatti una lettura serena e non accecata dalla rabbia, avrebbe  consentito loro di capire che quando io affermo  che “Purtroppo mi ero sbagliata” il significato reale e non distorto è che io mi ero sbagliata nel ritenerli capaci di fare politica in modo nuovo e propositivo  ed invece li ho scoperti “incarnazione dei vecchi sistemi”.

    Avrei tante cosa da precisare a Bagini e compagnia per quanto attiene alle gratuite e polemiche affermazioni relative a sirene ammaliatrici, carro del vincitore e vantaggi personali, però per rispetto agli elettori ed al ruolo istituzionale ricoperto eviterò per il momento di alimentare ulteriori polemiche.

    Ci tengo però a precisare che  io non ho bisogno di collaboratori per leggere e rispondere a questi volantini, prova ne è che quello che io scrivo èriscontrabile ed è farina del mio sacco sia per terminologia sia per contenuti. Prima di scrivere io mi documento, studio, come mi sono documentata in relazione alle distorte notizie sulle tasse  pubblicate a mezzo volantino.

    Personalmente a Bagini voglio dire che nonostante io sia meno esperta di politica rispetto a lui, (non fosse altro che per il suo  passato alla guida di un partito) mi sento di dargliun consiglio:in futuro eviti di fare un copia ed incolla tra i vari scritti dei suoi collaboratori altrimenti rischiadi correggere un errore con un altro errore, ottenendosia  il risultato di aver commesso DUE errori sia il risultato di non essere più credibile.

    Nel merito delle obiezioni sollevate:

    A)       Prendo atto con piacere chesia stato chiarito il significato del primo emendamento, chiarimento che di fatto,  implicitamente, mi  da ragione ed  ammette che quando riportato sul volantino non corrispondeva al vero. Non corrispondeva al vero perché  avendo omesso il passaggio, non solo formale ma soprattutto sostanziale, che la  proposta era riferita all’anno 2015,  di fatto si conferma il tentativo  di confondere i cittadini sul dovuto per l’anno 2014. Quindi,  avevo ragione e la mia verità dei fatti trova conferma proprio nelle  precisazioni del gruppo Siamo Albanella. Del resto chi non vuole essere tacciato di populismo e di strumentalizzazione a fini politici non può permettersi, per il  ruolo istituzionale ricoperto, di riportare solo pezzi di un ragionamento. Per quanto attiene alla riduzione dell’IMU nell’anno 2015  ricordo a costoro che il bilancio e le relative determinazioni le adottano la Giunta ed il Consiglio su predisposizione dell’assessore al Bilancio.

    B)       Per quanto attiene al secondo punto relativo alla esenzione della TARI, oltre a confermare  quanto già detto nel precede comunicato non posso esimermi dal far notare come anche difronte alla evidenza dei fatti si tenti di incannare gli elettori con l’ennesima bugia. Infatti, avendo chiarito che   “a far data dal 1 gennaio 2014 le nuove attività che iniziano, trasferiscono o ampliano le loro attività nel centro storico di Albanella sono esentate dal pagamento della TARI per l’unità immobiliare destinata all’attività,questo gruppo, non avendo altri elementi nel merito, tira fuori dal cilindro magico,  la parola “estendere” .  Letteralmente scrive che: “nel volantino si  parla di estendere”e non di esenzione.  L’Ennesima bugia. Infatti  non c’è chi non abbia visto e quindi non sappia, che invece nel volantino è riportato testualmente “esenzione”. Orbene io mi chiedo:   ma è mai possibile che un  gruppo consiliare  possa giungere fino a questo punto nella negazione dell’evidenza?Io credo di no. Tali atteggiamenti denotano una concezione distorta della politica e poco rispetto per le istituzioni che si rappresentano.

    C) Ma dove la realtà supera anche la più fervida immaginazione è  nella ostinata difesa della confusione mostrata sul terzo punto relativo alla rateizzazione.  Infatti  in questo tentativo di difesa ad oltranza si riscontrano diversi “scivoloni” che fanno emergere in modo chiaro quali siano gli interessi che Bagini e compagni voglio difendere in Consiglio comunale. Esattamente, viene modificato quanto scritto sul volantino relativamente alla rateizzazione per le famiglie disagiate e viene precisato che il gruppo Siamo Albanella aveva “proposto una suddivisione in 12 rate per importi superiori ai 500 euro e solo per i contribuenti che, a norma di legge, si trovino in condizione di comprovata e temporanea difficoltà economica”. Roba da non credere. Il gruppo“Siamo Albanella”  butta la maschera ed afferma, senza mezzi termini, che la proposta di rateizzazione era rivolta agli importi superiori a 500 euro, cioè ai proprietari di grossi appartamenti.

    Perché pagare 500 euro di TARI significa avere almeno una casa di 300 mq. Quindi non la difesa di famiglie che con un reddito basso ed un appartamento di 100/150 potrebbero non essere momentaneamente in condizione di pagare la tassa, non la richiesta di riduzione nel 2015 della tassa sulle attività commerciali ed artigianali ma ancora benefici per chi a grandi appartamenti. E  questo sarebbe  buon senso e difesa delle famiglia disagiate? Ed ancora. Cosa significa rateizzazione per i contribuenti che, a norma di legge, si trovino in condizione di comprovata  e temporanea difficoltà economica? Se tali casi sono già disciplinati dalla legge che senso ha ribadirli? Davvero la confusione in cui versano costoro è enorme. Voglio comunque portare a conoscenza di tutti che, come già anticipato in consiglio comunale, queste forme di pagamento/rateizzazione saranno previste e disciplinate nel Regolamento sull’Entrate che è in fase di ultimazione.

    In conclusione voglio ribadire che non serve a nessuno scatenare inutili polemiche.  Ribadisco la mia personale disponibilità verso chiunque abbia a cuore le sorti di Albanella e metto a disposizione dei cittadini e delle forze politiche, tutte,  il mio ruolo istituzionale per  la condivisione di scelte mirate alla difesa del bene comune

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