Il Tar Campania, sezione di Salerno, ha respinto l’istanza cautelare presentata da Fonderie Pisano contro il decreto regionale che aveva bocciato il progetto di riesame per l’adeguamento alle BAT Conclusion e dichiarato la decadenza dell’Autorizzazione integrata ambientale dello stabilimento di via dei Greci.
Il collegio, riunito il 15 aprile 2026, ha ritenuto prevalente la necessità di tutelare la popolazione dagli effetti della prolungata esposizione ad agenti inquinanti, richiamando espressamente anche la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 6 maggio 2025.
Si tratta di una decisione pesante nella fase cautelare, perché il tribunale ha negato la sospensione degli atti impugnati dalla società, confermando quindi, almeno per ora, la linea della Regione Campania e degli altri enti coinvolti. Le spese della fase sono state compensate.
In evidenza il ruolo dei legali delle parti che hanno ottenuto questo primo risultato in giudizio. Per l’Associazione Salute e Vita hanno agito gli avvocati Simona Corradino e Francesco Lanocita; per Medicina Democratica – ETS gli avvocati Emilio Forrisi e Giovanni Filosa; per Legambiente Campania APS gli avvocati Giuseppe Giarletta e Guido Lenza; mentre il gruppo di cittadini costituiti ad opponendum è stato rappresentato da altro studio salernitano.
La pronuncia non chiude ancora il contenzioso nel merito, ma segna un passaggio favorevole alle associazioni, ai cittadini e agli enti che hanno sostenuto la necessità di mantenere alta la soglia di tutela sanitaria e ambientale sul caso Fonderie Pisano.
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