Il Funk

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    Sly & The Family Stone. Sono stati i pionieri del Pure Funk
    Sly & The Family Stone. Sono stati i pionieri del Pure Funk

     Funk è un termine che deriva dal dialetto afro-americano e che significa “sudore”, “sporco”, più precisamente, come ameranno definirlo più tardi i cantanti funkyè l’odore che emana il corpo dopo una scatenata suonata funk”. In termini musicali la parola è usata per indicare la singolare struttura cadenzata di un brano (di qualsiasi genere: pop, rock, R&B), molto “selvaggia”, rude, libera da schemi musicali, contraddistinta da un sottofondo ritmato e modulato (“groove”) che si ripete con le stesse note generalmente per tutta la durata del brano (cd. “riff”). Un memorabile esempio musicale di groove funky in tal senso è la struttura melodica “riffata” che fa da sottofondo a “I Feel good” (da ora in poi clicca sui link sottolineati per leggere gli articoli correlati, ascoltare le canzoni o guardare i video) di James Brown o, per venire ai giorni nostri, a “Bacco perbacco” o “Per colpa di chi” di Zucchero Fornaciari.

     

    Rufus Thomas
    Rufus Thomas

    Storicamente, dal punto di vista musicale, il termine funky (aggettivo di funk) nasce negli anni ’40 per indicare il metodo di composizione musicale di alcuni artisti jazz – contraddistinto da sonorità di sottofondo molto ritmiche, armoniche, ripetitive, “riffate”, su cui veniva innestato il nucleo musicale centrale (l’improvvisazione jazz) – metodo diffusosi nella musica degli afro-americani di alcune zone degli USA (p.es. quella di New Orleans). Solo successivamente, allorché alcuni artisti soul cominciarono a dedicarsi anche a composizioni funk (James Brown, Rufus Thomas, George Clinton), il termine funky cominciò ad essere considerato come un sottogenere musicale e non più come un semplice stile di composizione (siamo negli anni ’60).

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    Funkadelic
    I Funkadelic di George Clinton

    La vera diffusione del funk la si deve tuttavia a gruppi storici come i The Parliaments e i Funkadelic di George Clinton (leader di entrambi i gruppi), i Sly & The Family Stone, i The J.B.’s, i Brass Construction del grande Randy Muller, che ne fanno un vero e proprio genere musicale, il cd. Pure Funk (siamo a metà degli anni ’60 – inizio anni ’70). Tocca poi ad altri popolarissimi gruppi la “commercializzazione” del genere: è l’epoca della svolta funky del grandissimo Stevie Wonder, dei Commodores, dei Temptations e degli Earth Wind & Fire, artisti R&B in quel periodo seguitissimi. In questi anni e negli anni a venire il funk comincia ad integrarsi con la strumentazione elettronica e la disco music in voga, divenendo un fenomeno commerciale in forte ascesa grazie a gruppi molto amati come gli Ohio Players, i Kool & The Gang, i Jackson Five, gli Chic o grandi bassisti come Bootsy Collins; ed inizia ad influenzare anche alcuni artisti jazz, dando vita a quel mirabile fenomeno musicale del jazz-funk degli immensi Miles Davis e George Benson!

     

    Gli Jackson Five di un giovanissimo Michael Jackson (al centro)
    Gli Jackson Five di un giovanissimo Michael Jackson (al centro)

    L’importanza del funk cresce ancora con gli anni ’80 e ’90. Molti infatti ritengono che sia proprio il funk alla base della nascita del genere Rap: la musica selvaggia, rude, sporca, aveva creato – attraverso le sue ritmiche scandite e “riffate” – la “musica chiacchierata” gridata nelle strade americane come forma di denuncia della ghettizzazione, del disagio sociale e di esaltazione della malavita dei bassifondi.

    Il grande e pittoresco George Clinton in una foto recente
    Il grande e pittoresco George Clinton in una foto recente

    Al di là di questo, tuttavia, nell’epoca moderna la diffusione del funk comincia a regredire – inteso come genere musicale a se stante – finendo con il miscelarsi o il trasformarsi in altri sottogeneri dell’ampio ambito musicale moderno. Molte, infatti, sono le tracce funky riconoscibili nella musica moderna. Il suo groove cadenzato e ripetitivo contamina i generi musicali più in voga: dal jazz contemporaneo, alla musica dance, dal blues al pop, dando vita ad alcuni sottogeneri molto popolari come l’acid jazz, l’house music (ed in generale la musica dance elettronica), il funk-rock. Sono tanti gli artisti degli anni ’90 e 2000 che emergono da tali nuovi movimenti musicali, iniziando a spopolare sul mercato. Solo per citarne alcuni: Colourbox (quelli della hit dance “Pump up the Volume”) e Snap (antesignani della house music e della musica dance elettronica), Daft Punk, The Brand New Heavies, Talking Heads, The Germs, Prince, Jamiroquai, Red Hot Chili Peppers, Faith No More, Public Enemy, Outkast e in Italia Zucchero.

     

    I Red Hot Chili Peppers, massimi esponenti del funk-rock
    I Red Hot Chili Peppers, massimi esponenti del funk-rock

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    ASCOLTA UNA SELEZIONE DI BRANI FUNKY

    Stevie Wonder – I Wish

    Stevie Wonder – Superstition

    The Brand New Heavies –  Boogie

    Kool & The Gang – Jungle Boogie

    Kool & The Gang – Get down on it

    Marvin Gaye – Got to give it up

    Daft Punk – Da Funk

    Earth, Wind & Fire – Let’s groove

    James Brown – Soul Power

    Funkadelic – Can you get to that

    Jackson Five – ABC

    Brass Construction – Shakit

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    APPROFONDIMENTI

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